Cos'è Clips
Clips è un'alternativa a Loom 100% gratuita e open source, costruita da Builder.io. La differenza che cambia tutto: un agente può capire un Clip partendo da un semplice URL. Ogni clip porta con sé metadati, trascrizione e fotogrammi con timestamp. L'agente non legge soltanto cosa hai detto: vede anche cosa hai mostrato.
Clips è open source: se preferisci avere tutto in casa puoi forkarlo e self-hostarlo dal repository ufficiale su GitHub.
Qui sotto il percorso completo, così com'è: dalla registrazione fino al link pronto per l'agente. Lo facciamo tutto dall'estensione Chrome, la via più veloce per registrare direttamente dal browser.
1. Registrati e collega lo spazio di archiviazione
Vai su clips.agent-native.com e registrati, con Google o via email. Alla prima schermata la libreria è vuota: premi "Record your first Clip" per iniziare.
Prima di registrare devi collegare uno spazio dove salvare le clip: lo dice la schermata stessa.
“Clips is 100% free and open source, so you need to hook up a way to store clips. Connect storage with Builder.io for free-tier storage and AI, or use S3-compatible object storage and your own LLM keys.”
Per andare veloci scegliamo lo spazio gratuito di Builder.io: il free tier include già storage video e crediti AI. (In alternativa puoi collegare uno storage S3-compatibile e le tue chiavi, ma è tutta un'altra configurazione.)
Builder.io ti chiede di creare un account: procedi con Google (o GitHub, o email).
Completi un breve onboarding — scegli come vuoi usare Builder (per il nostro caso va bene "Create Prototypes") e prosegui.
Infine autorizzi l'accesso: Clips chiede il permesso di usare il tuo spazio Builder.io per salvarci le registrazioni.
Fatto: vieni rimandato a clips.agent-native.com/record con lo storage collegato e il recorder pronto a partire.
2. Installa e configura l'estensione Chrome
Serve un browser basato su Chromium: Google Chrome, Arc, Brave o Edge. Su Firefox e Safari l'estensione non è disponibile.
Attenzione: non andare diretto allo store. Dentro Clips, alla scelta del recorder, clicca "Chrome extension": è quel link che apre la pagina giusta del Chrome Web Store.
Si apre il Chrome Web Store: aggiungi l'estensione ufficiale "Agent-Native Clips" a Chrome.
Fai il pin dell'estensione così l'icona resta sempre a portata nella barra di Chrome.
Ora torni su Clips: clicca il logo dell'estensione e fai "Sign in to Clips". Clips conferma l'accesso — sei già loggato da quando ti sei registrato — e poi torni all'estensione.
La prima volta concedi i permessi di microfono e camera. È un consenso una tantum: Chrome ti chiederà comunque cosa condividere a ogni registrazione.
3. La registrazione (qui si gioca tutto)
Apri l'estensione e parti. Ma attenzione, è qui che fai la differenza. Un video è una sequenza di immagini, e l'agente accede proprio a quelle. Più limiti il contenuto allo stretto necessario, più riduci l'area d'errore dell'agente. Mostra solo le schermate che servono. Niente tour panoramici.
Registra avendo già in testa cosa vuoi che l'agente riproduca. Ogni schermata in più è un'occasione in più per fargli sbagliare bersaglio.
Dall'icona dell'estensione scegli cosa catturare — schermo + camera, solo schermo o solo camera — e controlli sorgente, microfono e camera prima di partire.
Nel mio caso parto subito da ciò che voglio replicare: un linktree trovato sulla loro pagina ufficiale. Poi passo sul sito di AI Pratika, per mostrare lo stile della piattaforma di riferimento. E mentre registro, descrivo il problema a voce, in italiano: l'abbiamo testato e funziona.
Apri il sito da replicare e premi "Start recording" dal popup dell'estensione.
Chrome ti chiede cosa condividere — una scheda, una finestra o l'intero schermo — poi premi Condividi.
Parte la registrazione: vedi l'indicatore REC, il timer e la bolla della camera. Registra i tuoi 45 secondi, poi fermati.
Ecco com'è andata la mia, con la spiegazione a voce di quello che voglio ottenere.
4. La generazione del link
Finita la registrazione, aspetti qualche minuto che il video venga processato: Clips sta generando trascrizione e fotogrammi, quelli che poi l'agente andrà a leggere.
A quel punto hai due possibilità di condivisione. La prima è il classico link per una persona. Ma quella che ci interessa è la seconda: il link da condividere con un agente.
Quel secondo link è il cuore di tutto. Contiene il contesto per l'agente: i metadati del video, il collegamento alla trascrizione e ai fotogrammi. È esattamente quello che mancava a Loom.