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Claude Code Base

Claude Code spiegato da zero: cos'è, in cosa è diverso da Claude Chat e Cowork e come usarlo davvero, anche se non hai mai aperto un terminale.

Lezioni

46 lezioni
Capitolo 1 · Introduzione
01

L'ecosistema Claude e dove sta Claude Code

Chat, Cowork e Code non sono la stessa cosa: la mappa dell'ecosistema Anthropic e perché Claude Code, nato per il codice, serve anche a chi non programma.

02

Cos'è Claude Code: il collaboratore che entra nello studio

La chat ti risponde, Claude Code entra e lavora: cosa vuol dire in concreto, dove lo trovi e quali sono i limiti da tenere a mente.

03

Come funziona un agente: il ciclo

Pensa, chiede un attrezzo, guarda com'è andata, decide la mossa dopo. Il giro che trasforma una risposta in un lavoro finito — e come capisci che ha finito.

Capitolo 2 · Cosa c’è sotto
04

Claude Code in azione: il ciclo che gira davvero

Gli chiediamo una piccola dashboard e guardiamo il giro mentre scorre: cosa succede a schermo, cosa riconoscere e cosa non deve preoccuparti.

05

Il modello è smemorato: riparte ogni volta da zero

Il modello non ricorda niente fra un passaggio e il successivo. Perché sembra il contrario, chi gli passa la memoria e cosa cambia per te nella pratica.

06

L'harness: il motore e l'attrezzatura intorno

Stesso motore della chat, risultati diversi: cos'è l'harness, cosa fa a ogni giro e perché è lui — non il modello — a rendere Claude Code così efficace.

07

La mappa: i quattro secchielli

Tutto quello che vedrai nel corso in una mappa sola: il motore, le quattro domande che ti fai su un collaboratore e l'ordine in cui le affrontiamo.

Capitolo 3 · Il motore lo scegli tu
08

Non esiste un solo Claude: la scala dei modelli

Haiku, Sonnet, Opus, Fable: cosa cambia davvero fra un modello e l’altro e perché "il più potente" non vuol dire "il migliore per te".

09

Quale modello per quale lavoro

Una domanda sola per scegliere: in questo lavoro c’è qualcosa da capire, o è solo da fare? Il criterio pratico e la regola per non sbagliare.

10

L'effort: quanto deve pensarci

Una manopola separata dal modello: quanto sforzo mettere in una risposta. Cosa cambia fra effort basso e alto e quando conviene alzarlo.

11

Modello o effort? Il dubbio che confonde tutti

Fa troppo o fa il pigro: due sintomi che quasi sempre vengono dall’effort, non dal modello. Come capire quale delle due manopole girare.

12

Il conto: perché risparmiare può costarti di più

Il modello economico corretto cinque volte costa più di quello caro azzeccato al primo colpo. Cosa consuma davvero e perché non si cambia motore a metà sessione.

Capitolo 4 · Prima volta ai comandi
13

Dove lo fai girare: le quattro porte

Terminale, editor, browser o app desktop: sono quattro modi di aprire lo stesso strumento. Quale conviene se parti da zero e cosa non cambia fra loro.

14

Cosa ti serve prima di cominciare

Account e piano (il gratuito non basta), requisiti del computer e le cose che invece non servono: nessun linguaggio da installare, nessuna base di programmazione.

15

Installare Claude Code

Due strade, una senza terminale e una con un comando solo. Come avviarlo la prima volta, come fare il login e come verificare che sia tutto a posto.

16

La cartella: dove lo apri decide su cosa lavora

Claude Code lavora dentro la cartella in cui lo apri. Perché aprirlo nel posto giusto è la scelta più importante della prima settimana.

17

Scegliere il motore, in pratica

Il gesto per cambiare modello dentro una sessione e quello per vedere quanto contesto stai consumando. La teoria del capitolo 3 applicata.

18

Il primo compito: piccolo, tuo, che funziona

Scegliere un compito che riesce di sicuro, guardarlo lavorare e capire cosa è appena successo — compresa la richiesta di permesso che vedrai comparire.

Capitolo 5 · Cosa gli lasci toccare
19

Perché ti chiede il permesso

Cosa passa senza chiedere, cosa si ferma sempre e cosa succede quando dici di no. Il punto esatto del giro in cui hai voce in capitolo.

20

Le regole: sempre sì, chiedimi, mai

Tre risposte da dare una volta sola per non ridarle più. Dove vivono le regole, chi vince quando due si contraddicono e perché scriverle nelle istruzioni non basta.

21

Le modalità: quanto guinzaglio dai

Una scala da "non tocca niente" a "non chiede mai": cosa fa ogni modalità, quando conviene salire di un gradino e quella da non usare mai sul tuo computer.

22

Plan mode: fatti dire il piano prima

Prima di lasciarlo lavorare, fatti spiegare cosa farebbe. Il modo più economico per accorgersi che avevate capito due cose diverse.

23

La verifica nel loop: dagli un metro

Uno screenshot, un file di riferimento, un elenco di controlli: come dargli un modo per capire da solo se ha finito bene o male.

24

Esempio: mettiamo insieme il secchiello

Un lavoro vero dall’inizio alla fine con piano, permessi e verifica al posto giusto — e cosa cambia rispetto a lanciarlo e sperare.

Capitolo 6 · Cosa sa di te
25

CLAUDE.md: le note che legge appena entra

Il file che smette di farti ripetere le stesse cose a ogni sessione: cos’è, dove va messo e come farselo scrivere quasi da solo.

26

Come si scrive un CLAUDE.md che funziona

Corto, specifico, verificabile. Perché un file lungo peggiora i risultati invece di migliorarli e cosa ci va dentro davvero.

27

Il context window: quanto tiene sul tavolo

Lo spazio che il modello ha per tenere tutto insieme. Cosa lo riempie, perché più roba non vuol dire risposte migliori e come si controlla.

28

Ripulire: compact e clear

Due gesti per non trascinarti dietro mezza giornata di conversazione: quando riassumere, quando ripartire da zero e cosa sopravvive.

29

La memoria automatica

Claude prende appunti da solo su come lavori. Cosa salva, dove finisce, come si legge e come si cancella quando ha capito male.

30

Esempio: dal ripetersi al non ripetersi più

Tre sessioni dello stesso lavoro: la prima spiegando tutto, la seconda con le istruzioni scritte, la terza con la memoria che fa il resto.

Capitolo 7 · Le skills
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Cos'è una skill: una procedura scritta una volta

Non una funzione da programmare: un foglio di istruzioni che Claude segue quando serve. La differenza fra istruzioni sempre attive e procedure a richiesta.

32

Creare la tua prima skill

Una cartella, un file, due righe di intestazione. Come si scrive, dove si mette perché valga ovunque o solo qui, e come si richiama.

33

La descrizione decide se verrà usata

Del corpo della skill Claude non sa niente finché non serve: legge solo la descrizione. Ecco perché è la riga più importante del file.

34

Esempio: una skill che ti risparmia la settimana

Prendiamo una cosa che rifai sempre uguale e la trasformiamo in una procedura richiamabile con una parola.

Capitolo 8 · Quanti ne metti al lavoro
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Il sub-agente: un aiutante con la sua scrivania

Mandare qualcuno a fare il lavoro sporco in un’altra stanza e farsi riportare solo il risultato, tenendo pulito il proprio tavolo.

36

Quando conviene un aiutante (e quanto costa)

Non è gratis: ogni aiutante riparte da zero e si ricostruisce il contesto. Il criterio per capire quando delegare e quando fare da sé.

37

I team: quando gli agenti si parlano

Più agenti che si coordinano su una lista di compiti condivisa. Cos’è, come si distingue dai sub-agenti e perché quasi sempre non ti serve.

38

Esempio: cercare senza sporcare il tavolo

Lo stesso lavoro con e senza aiutante, per vedere in concreto cosa cambia nel risultato e non solo nell’organizzazione.

Capitolo 9 · A cosa è collegato fuori
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Gli MCP: la presa standard verso i tuoi strumenti

Collegare Claude Code alla posta, al gestionale, ai documenti in cloud. Cos’è il protocollo, quando serve e di chi fidarsi.

40

I plugin: impacchettare e prendere in prestito

Una scatola che raccoglie skill, aiutanti, collegamenti e automatismi: come si installano quelli degli altri e come si condividono i tuoi.

41

Esempio: quando smetti di copiare e incollare

Un lavoro che prima era tutto copia-incolla fra due finestre, rifatto con lo strumento collegato direttamente.

Capitolo 10 · Automatizzare l'attrezzatura
42

Gli hook: la cosa che succede sempre

Le istruzioni orientano, i permessi vietano, gli hook garantiscono. Il terzo tipo di controllo, quello che non dipende dal giudizio del modello.

43

Dove scatta e cosa può fare

I punti del giro in cui puoi agganciare un automatismo: all’avvio, prima di un attrezzo, dopo, a lavoro finito. Compreso il potere di bloccare.

44

Quando serve davvero (e quando è troppo)

Il criterio per scegliere fra istruzione, permesso e automatismo — e perché va benissimo finire il corso senza averne scritto nemmeno uno.

Capitolo 11 · Chiusura
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Il progetto: il tuo gestore delle spese

Il compito finale: costruirti da zero un piccolo gestore delle spese personali, usando tutto quello che hai imparato. Le regole del gioco e come impostarlo.

46

Wrap-up: cosa ti porti a casa

La mappa completa, i tre riflessi che valgono più di ogni funzione, cosa abbiamo lasciato fuori apposta e dove si continua.

Da brief confuso a UX/UI completa Un brief vago diventa un’app navigabile. Spot prodotto da una foto Una foto diventa uno spot animato, senza codice. Far guardare i video a Claude Claude guarda i tuoi video e li trasforma in testo. Higgsfield in Claude Code Genera immagini e video mentre programmi in Claude Code. Da un Loom a una pagina web Un video schermo diventa una pagina web, senza codice. Video Shorts con NotebookLM Le tue fonti diventano uno short verticale. Landing luxury su Lovable Landing page di lusso con un solo prompt. Excalidraw in locale Excalidraw gratis sul tuo computer, senza codice. Mistral OCR nel flow Estrai testo dai documenti con Mistral OCR. Claude SEO nel terminale 25 skill SEO gratis dentro Claude Code. Google Search Console dentro Claude Code I dati di Search Console dentro il terminale. Routine di Claude Code Claude che lavora da solo, a computer spento. Clonare una landing in React con v0 Clona una landing reale in codice React. Context economy con Claude Lavora leggero e non bruciare i limiti di Claude. Dal prompt alla skill auto-evolutiva Skill Claude che imparano dai tuoi errori. Da NotebookLM a Canva: presentazioni Slide da NotebookLM, finalmente editabili in Canva. La mappa per capire ogni tool AI 12 categorie per incasellare qualsiasi tool AI. PNG trasparenti con ChatGPT PNG con trasparenza reale, non la scacchiera finta. Infografiche animate con Gemini Infografiche che si animano in loop con Gemini. Ricerca di mercato con Deep Research Deep Research come tuo analista di mercato. Farti citare dai motori AI (AEO) Diventa una fonte che ChatGPT e Perplexity citano.