Claude Code Base
Claude Code spiegato da zero: cos'è, in cosa è diverso da Claude Chat e Cowork e come usarlo davvero, anche se non hai mai aperto un terminale.
Lezioni
46 lezioniL'ecosistema Claude e dove sta Claude Code
Chat, Cowork e Code non sono la stessa cosa: la mappa dell'ecosistema Anthropic e perché Claude Code, nato per il codice, serve anche a chi non programma.
Cos'è Claude Code: il collaboratore che entra nello studio
La chat ti risponde, Claude Code entra e lavora: cosa vuol dire in concreto, dove lo trovi e quali sono i limiti da tenere a mente.
Come funziona un agente: il ciclo
Pensa, chiede un attrezzo, guarda com'è andata, decide la mossa dopo. Il giro che trasforma una risposta in un lavoro finito — e come capisci che ha finito.
Claude Code in azione: il ciclo che gira davvero
Gli chiediamo una piccola dashboard e guardiamo il giro mentre scorre: cosa succede a schermo, cosa riconoscere e cosa non deve preoccuparti.
Il modello è smemorato: riparte ogni volta da zero
Il modello non ricorda niente fra un passaggio e il successivo. Perché sembra il contrario, chi gli passa la memoria e cosa cambia per te nella pratica.
L'harness: il motore e l'attrezzatura intorno
Stesso motore della chat, risultati diversi: cos'è l'harness, cosa fa a ogni giro e perché è lui — non il modello — a rendere Claude Code così efficace.
La mappa: i quattro secchielli
Tutto quello che vedrai nel corso in una mappa sola: il motore, le quattro domande che ti fai su un collaboratore e l'ordine in cui le affrontiamo.
Non esiste un solo Claude: la scala dei modelli
Haiku, Sonnet, Opus, Fable: cosa cambia davvero fra un modello e l’altro e perché "il più potente" non vuol dire "il migliore per te".
Quale modello per quale lavoro
Una domanda sola per scegliere: in questo lavoro c’è qualcosa da capire, o è solo da fare? Il criterio pratico e la regola per non sbagliare.
L'effort: quanto deve pensarci
Una manopola separata dal modello: quanto sforzo mettere in una risposta. Cosa cambia fra effort basso e alto e quando conviene alzarlo.
Modello o effort? Il dubbio che confonde tutti
Fa troppo o fa il pigro: due sintomi che quasi sempre vengono dall’effort, non dal modello. Come capire quale delle due manopole girare.
Il conto: perché risparmiare può costarti di più
Il modello economico corretto cinque volte costa più di quello caro azzeccato al primo colpo. Cosa consuma davvero e perché non si cambia motore a metà sessione.
Dove lo fai girare: le quattro porte
Terminale, editor, browser o app desktop: sono quattro modi di aprire lo stesso strumento. Quale conviene se parti da zero e cosa non cambia fra loro.
Cosa ti serve prima di cominciare
Account e piano (il gratuito non basta), requisiti del computer e le cose che invece non servono: nessun linguaggio da installare, nessuna base di programmazione.
Installare Claude Code
Due strade, una senza terminale e una con un comando solo. Come avviarlo la prima volta, come fare il login e come verificare che sia tutto a posto.
La cartella: dove lo apri decide su cosa lavora
Claude Code lavora dentro la cartella in cui lo apri. Perché aprirlo nel posto giusto è la scelta più importante della prima settimana.
Scegliere il motore, in pratica
Il gesto per cambiare modello dentro una sessione e quello per vedere quanto contesto stai consumando. La teoria del capitolo 3 applicata.
Il primo compito: piccolo, tuo, che funziona
Scegliere un compito che riesce di sicuro, guardarlo lavorare e capire cosa è appena successo — compresa la richiesta di permesso che vedrai comparire.
Perché ti chiede il permesso
Cosa passa senza chiedere, cosa si ferma sempre e cosa succede quando dici di no. Il punto esatto del giro in cui hai voce in capitolo.
Le regole: sempre sì, chiedimi, mai
Tre risposte da dare una volta sola per non ridarle più. Dove vivono le regole, chi vince quando due si contraddicono e perché scriverle nelle istruzioni non basta.
Le modalità: quanto guinzaglio dai
Una scala da "non tocca niente" a "non chiede mai": cosa fa ogni modalità, quando conviene salire di un gradino e quella da non usare mai sul tuo computer.
Plan mode: fatti dire il piano prima
Prima di lasciarlo lavorare, fatti spiegare cosa farebbe. Il modo più economico per accorgersi che avevate capito due cose diverse.
La verifica nel loop: dagli un metro
Uno screenshot, un file di riferimento, un elenco di controlli: come dargli un modo per capire da solo se ha finito bene o male.
Esempio: mettiamo insieme il secchiello
Un lavoro vero dall’inizio alla fine con piano, permessi e verifica al posto giusto — e cosa cambia rispetto a lanciarlo e sperare.
CLAUDE.md: le note che legge appena entra
Il file che smette di farti ripetere le stesse cose a ogni sessione: cos’è, dove va messo e come farselo scrivere quasi da solo.
Come si scrive un CLAUDE.md che funziona
Corto, specifico, verificabile. Perché un file lungo peggiora i risultati invece di migliorarli e cosa ci va dentro davvero.
Il context window: quanto tiene sul tavolo
Lo spazio che il modello ha per tenere tutto insieme. Cosa lo riempie, perché più roba non vuol dire risposte migliori e come si controlla.
Ripulire: compact e clear
Due gesti per non trascinarti dietro mezza giornata di conversazione: quando riassumere, quando ripartire da zero e cosa sopravvive.
La memoria automatica
Claude prende appunti da solo su come lavori. Cosa salva, dove finisce, come si legge e come si cancella quando ha capito male.
Esempio: dal ripetersi al non ripetersi più
Tre sessioni dello stesso lavoro: la prima spiegando tutto, la seconda con le istruzioni scritte, la terza con la memoria che fa il resto.
Cos'è una skill: una procedura scritta una volta
Non una funzione da programmare: un foglio di istruzioni che Claude segue quando serve. La differenza fra istruzioni sempre attive e procedure a richiesta.
Creare la tua prima skill
Una cartella, un file, due righe di intestazione. Come si scrive, dove si mette perché valga ovunque o solo qui, e come si richiama.
La descrizione decide se verrà usata
Del corpo della skill Claude non sa niente finché non serve: legge solo la descrizione. Ecco perché è la riga più importante del file.
Esempio: una skill che ti risparmia la settimana
Prendiamo una cosa che rifai sempre uguale e la trasformiamo in una procedura richiamabile con una parola.
Il sub-agente: un aiutante con la sua scrivania
Mandare qualcuno a fare il lavoro sporco in un’altra stanza e farsi riportare solo il risultato, tenendo pulito il proprio tavolo.
Quando conviene un aiutante (e quanto costa)
Non è gratis: ogni aiutante riparte da zero e si ricostruisce il contesto. Il criterio per capire quando delegare e quando fare da sé.
I team: quando gli agenti si parlano
Più agenti che si coordinano su una lista di compiti condivisa. Cos’è, come si distingue dai sub-agenti e perché quasi sempre non ti serve.
Esempio: cercare senza sporcare il tavolo
Lo stesso lavoro con e senza aiutante, per vedere in concreto cosa cambia nel risultato e non solo nell’organizzazione.
Gli MCP: la presa standard verso i tuoi strumenti
Collegare Claude Code alla posta, al gestionale, ai documenti in cloud. Cos’è il protocollo, quando serve e di chi fidarsi.
I plugin: impacchettare e prendere in prestito
Una scatola che raccoglie skill, aiutanti, collegamenti e automatismi: come si installano quelli degli altri e come si condividono i tuoi.
Esempio: quando smetti di copiare e incollare
Un lavoro che prima era tutto copia-incolla fra due finestre, rifatto con lo strumento collegato direttamente.
Gli hook: la cosa che succede sempre
Le istruzioni orientano, i permessi vietano, gli hook garantiscono. Il terzo tipo di controllo, quello che non dipende dal giudizio del modello.
Dove scatta e cosa può fare
I punti del giro in cui puoi agganciare un automatismo: all’avvio, prima di un attrezzo, dopo, a lavoro finito. Compreso il potere di bloccare.
Quando serve davvero (e quando è troppo)
Il criterio per scegliere fra istruzione, permesso e automatismo — e perché va benissimo finire il corso senza averne scritto nemmeno uno.
Il progetto: il tuo gestore delle spese
Il compito finale: costruirti da zero un piccolo gestore delle spese personali, usando tutto quello che hai imparato. Le regole del gioco e come impostarlo.
Wrap-up: cosa ti porti a casa
La mappa completa, i tre riflessi che valgono più di ogni funzione, cosa abbiamo lasciato fuori apposta e dove si continua.