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Claude Code Base Lezione 16 di 46

La cartella: dove lo apri decide su cosa lavora

In breve
  • Claude Code lavora dentro la cartella in cui lo apri. Quella cartella è il suo studio.
  • Aprirlo nel posto sbagliato è il pasticcio numero uno dei primi giorni.
  • Per la prima volta: una cartella nuova e piccola, con dentro solo l'esperimento.
  • Cartella enorme = più lento, più caro, più cose che può toccare per sbaglio.

La cartella è lo studio

Torniamo al collaboratore. Quando entra, entra in una stanza precisa: quella dove l'hai fatto entrare. Quello che c'è in quella stanza lo può guardare e ci può lavorare; quello che sta in altre stanze, per lui non esiste.

Con Claude Code funziona identico: la cartella in cui lo apri è il suo campo di lavoro. È lì che si guarda intorno per capire cosa sta succedendo, ed è lì che mette le mani.

Non è un'impostazione nascosta da regolare: è il gesto stesso di aprirlo.

  • Nell'app desktop — apri il tab Code , scegli Locale (cioè: lavora sul mio computer, sui miei file) e poi l'icona della cartella lì accanto. Si apre il pannello di scelta del Mac: quella che scegli è lo studio.

  • Da terminale — è la cartella in cui ti trovi nel momento in cui scrivi claude. Nessuna schermata di scelta: conta dove sei.

Il pannello di scelta cartella del Mac aperto da Claude Code: in alto la cartella NUOVO PROGETTO, vuota, e in basso i pulsanti Nuova cartella, Annulla e Apri.
Il pulsante «Nuova cartella», in basso a sinistra, è quello che ti serve la prima volta: ti costruisci lo studio sul momento, vuoto.

L'errore classico del primo giorno

La tentazione è: «gli apro tutta la cartella Documenti, così ha tutto il contesto e capisce meglio». È il contrario di quello che serve, per tre motivi:

  • Ci mette di più. Prima di lavorare si guarda intorno. In una cartella immensa, guardarsi intorno diventa un mestiere a sé.

  • Costa di più. Ogni giro in cui esplora è lavoro che paghi — è la stessa aritmetica della lezione sul conto.

  • Rischi di più. Più cose ha a portata di mano, più cose può toccare per sbaglio. Nei permessi vedremo come mettere dei paletti, ma il primo paletto è non farlo entrare dove non serve.

Come si fa bene

  • Per il primo esperimento: crea una cartella nuova, mettici dentro due o tre file di prova, e apri Claude Code lì. Se qualcosa va storto, hai perso una cartella di prova.

  • Per un lavoro vero: aprilo sulla cartella di quel lavoro, non sul contenitore che sta sopra.

  • Se ti accorgi di essere nel posto sbagliato, non insistere: chiudi e riapri nella cartella giusta. Costa dieci secondi.

E adesso

Sai dove aprirlo. Prima di dargli il primo compito recuperiamo un debito del capitolo scorso: sappiamo quale motore scegliere, ma non abbiamo mai visto come si cambia. È la prossima lezione, ed è un gesto solo.

Hai capito?

Due minuti, nessun voto. Provare a rispondere — anche sbagliando — fissa i concetti molto più che rileggere. Se non ti va, salta pure: la lezione si completa lo stesso.

Cosa determina la cartella in cui apri Claude Code?

È la tua prima volta. Dove lo apri?

Perché una cartella enorme costa di più?

Corso Claude Code Base
  1. Capitolo 1 Introduzione

    1. 1 L'ecosistema Claude e dove sta Claude Code
    2. 2 Cos'è Claude Code: il collaboratore che entra nello studio
    3. 3 Come funziona un agente: il ciclo
  2. Capitolo 2 Cosa c’è sotto

    1. 4 Claude Code in azione: il ciclo che gira davvero
    2. 5 Il modello è smemorato: riparte ogni volta da zero
    3. 6 L'harness: il motore e l'attrezzatura intorno
    4. 7 La mappa: i quattro secchielli
  3. Capitolo 3 Il motore lo scegli tu

    1. 8 Non esiste un solo Claude: la scala dei modelli
    2. 9 Quale modello per quale lavoro
    3. 10 L'effort: quanto deve pensarci
    4. 11 Modello o effort? Il dubbio che confonde tutti
    5. 12 Il conto: perché risparmiare può costarti di più
  4. Capitolo 4 Prima volta ai comandi

    1. 13 Dove lo fai girare: le quattro porte
    2. 14 Cosa ti serve prima di cominciare
    3. 15 Installare Claude Code
    4. 16 La cartella: dove lo apri decide su cosa lavora
    5. 17 Scegliere il motore, in pratica
    6. 18 Il primo compito: piccolo, tuo, che funziona
  5. Capitolo 5 Cosa gli lasci toccare

    1. 19 Perché ti chiede il permesso
    2. 20 Le regole: sempre sì, chiedimi, mai
    3. 21 Le modalità: quanto guinzaglio dai
    4. 22 Plan mode: fatti dire il piano prima
    5. 23 La verifica nel loop: dagli un metro
    6. 24 Esempio: mettiamo insieme il secchiello
  6. Capitolo 6 Cosa sa di te

    1. 25 CLAUDE.md: le note che legge appena entra
    2. 26 Come si scrive un CLAUDE.md che funziona
    3. 27 Il context window: quanto tiene sul tavolo
    4. 28 Ripulire: compact e clear
    5. 29 La memoria automatica
    6. 30 Esempio: dal ripetersi al non ripetersi più
  7. Capitolo 7 Le skills

    1. 31 Cos'è una skill: una procedura scritta una volta
    2. 32 Creare la tua prima skill
    3. 33 La descrizione decide se verrà usata
    4. 34 Esempio: una skill che ti risparmia la settimana
  8. Capitolo 8 Quanti ne metti al lavoro

    1. 35 Il sub-agente: un aiutante con la sua scrivania
    2. 36 Quando conviene un aiutante (e quanto costa)
    3. 37 I team: quando gli agenti si parlano
    4. 38 Esempio: cercare senza sporcare il tavolo
  9. Capitolo 9 A cosa è collegato fuori

    1. 39 Gli MCP: la presa standard verso i tuoi strumenti
    2. 40 I plugin: impacchettare e prendere in prestito
    3. 41 Esempio: quando smetti di copiare e incollare
  10. Capitolo 10 Automatizzare l'attrezzatura

    1. 42 Gli hook: la cosa che succede sempre
    2. 43 Dove scatta e cosa può fare
    3. 44 Quando serve davvero (e quando è troppo)
  11. Capitolo 11 Chiusura

    1. 45 Il progetto: il tuo gestore delle spese
    2. 46 Wrap-up: cosa ti porti a casa
Da brief confuso a UX/UI completa Un brief vago diventa un’app navigabile. Spot prodotto da una foto Una foto diventa uno spot animato, senza codice. Far guardare i video a Claude Claude guarda i tuoi video e li trasforma in testo. Higgsfield in Claude Code Genera immagini e video mentre programmi in Claude Code. Da un Loom a una pagina web Un video schermo diventa una pagina web, senza codice. Video Shorts con NotebookLM Le tue fonti diventano uno short verticale. Landing luxury su Lovable Landing page di lusso con un solo prompt. Excalidraw in locale Excalidraw gratis sul tuo computer, senza codice. Mistral OCR nel flow Estrai testo dai documenti con Mistral OCR. Claude SEO nel terminale 25 skill SEO gratis dentro Claude Code. Google Search Console dentro Claude Code I dati di Search Console dentro il terminale. Routine di Claude Code Claude che lavora da solo, a computer spento. Clonare una landing in React con v0 Clona una landing reale in codice React. Context economy con Claude Lavora leggero e non bruciare i limiti di Claude. Dal prompt alla skill auto-evolutiva Skill Claude che imparano dai tuoi errori. Da NotebookLM a Canva: presentazioni Slide da NotebookLM, finalmente editabili in Canva. La mappa per capire ogni tool AI 12 categorie per incasellare qualsiasi tool AI. PNG trasparenti con ChatGPT PNG con trasparenza reale, non la scacchiera finta. Infografiche animate con Gemini Infografiche che si animano in loop con Gemini. Ricerca di mercato con Deep Research Deep Research come tuo analista di mercato. Farti citare dai motori AI (AEO) Diventa una fonte che ChatGPT e Perplexity citano.