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Claude Code Base Lezione 44 di 46

Quando serve davvero (e quando è troppo)

In breve
  • Tre domande in fila: serve giudizio? è un divieto? deve succedere sempre?
  • Giudizio → istruzioni o skill. Divieto → permesso. Deve succedere → hook.
  • Se un permesso basta, usa il permesso: è una riga e non si mantiene.
  • Va benissimo non scriverne mai uno: sapere che esistono basta.

Il criterio, in tre domande

Hai una cosa che vuoi ottenere. Fatti queste tre domande, in quest'ordine:

  • 1. Serve giudizio? Se la cosa dipende da una valutazione — "quando il tono è troppo formale", "se il documento sembra incompleto" — allora non è un automatismo. Sono istruzioni, o una skill. Un meccanismo che scatta non sa cosa vuol dire "troppo formale".

  • 2. È un divieto? Se quello che vuoi è che una cosa non succeda, è un permesso. Una riga, nessuna manutenzione.

  • 3. Deve succedere sempre, in un punto preciso? Se sì, e non c'è niente da valutare, è un hook.

Il pettine che scioglie i nodi: istruzioni per le sfumature, permessi per i divieti, hook per gli automatismi.

La sovrapposizione che confonde

Hai notato che un hook agganciato al "prima di un attrezzo" può bloccare, e quindi può fare il lavoro di un permesso. È vero. E quasi sempre è la scelta sbagliata.

Il divieto è dichiarativo: scrivi cosa non si tocca e hai finito. L'hook è una cosa che gira: va scritta, va provata, e il giorno che smette di funzionare non te ne accorgi finché non serve.

Se il permesso basta, usa il permesso. L'hook serve quando la condizione è più furba di "questo percorso qui" — quando dipende dal momento, da un controllo che va fatto, da qualcosa che va guardato prima di decidere.

Va benissimo non scriverne mai uno

Chiudiamo il capitolo con un po' di onestà. Gli hook sono la cosa più avanzata di tutto il corso, e molte delle persone che lo finiscono non ne scriveranno mai nemmeno uno. Va bene così.

Sapere che esistono serve comunque a tre cose:

  • Riconoscerli quando li trovi nella configurazione di qualcun altro, invece di guardarli come magia nera.

  • Sapere che quel problema ha una soluzione, il giorno in cui ti accorgi che una cosa "quasi sempre" non ti basta più.

  • Capire il confine: adesso sai che esiste una linea fra ciò che si chiede e ciò che si garantisce — e quella distinzione ti servirà anche fuori da Claude Code.

E adesso

La mappa è finita. Tutti e quattro i secchielli, il motore, l'installazione, e adesso anche il livello 2 del primo secchiello.

Resta una cosa sola, ed è quella che trasforma tutto questo in una capacità tua invece che in un corso guardato: farci qualcosa. Nella prossima lezione, il progetto finale.

Hai capito?

Due minuti, nessun voto. Provare a rispondere — anche sbagliando — fissa i concetti molto più che rileggere. Se non ti va, salta pure: la lezione si completa lo stesso.

"Questa cartella non si tocca mai." Cosa usi?

"Dopo ogni modifica ai documenti, fanne una copia in archivio." Cosa usi?

"Quando il testo è troppo formale, ammorbidiscilo." Cosa usi?

Corso Claude Code Base
  1. Capitolo 1 Introduzione

    1. 1 L'ecosistema Claude e dove sta Claude Code
    2. 2 Cos'è Claude Code: il collaboratore che entra nello studio
    3. 3 Come funziona un agente: il ciclo
  2. Capitolo 2 Cosa c’è sotto

    1. 4 Claude Code in azione: il ciclo che gira davvero
    2. 5 Il modello è smemorato: riparte ogni volta da zero
    3. 6 L'harness: il motore e l'attrezzatura intorno
    4. 7 La mappa: i quattro secchielli
  3. Capitolo 3 Il motore lo scegli tu

    1. 8 Non esiste un solo Claude: la scala dei modelli
    2. 9 Quale modello per quale lavoro
    3. 10 L'effort: quanto deve pensarci
    4. 11 Modello o effort? Il dubbio che confonde tutti
    5. 12 Il conto: perché risparmiare può costarti di più
  4. Capitolo 4 Prima volta ai comandi

    1. 13 Dove lo fai girare: le quattro porte
    2. 14 Cosa ti serve prima di cominciare
    3. 15 Installare Claude Code
    4. 16 La cartella: dove lo apri decide su cosa lavora
    5. 17 Scegliere il motore, in pratica
    6. 18 Il primo compito: piccolo, tuo, che funziona
  5. Capitolo 5 Cosa gli lasci toccare

    1. 19 Perché ti chiede il permesso
    2. 20 Le regole: sempre sì, chiedimi, mai
    3. 21 Le modalità: quanto guinzaglio dai
    4. 22 Plan mode: fatti dire il piano prima
    5. 23 La verifica nel loop: dagli un metro
    6. 24 Esempio: mettiamo insieme il secchiello
  6. Capitolo 6 Cosa sa di te

    1. 25 CLAUDE.md: le note che legge appena entra
    2. 26 Come si scrive un CLAUDE.md che funziona
    3. 27 Il context window: quanto tiene sul tavolo
    4. 28 Ripulire: compact e clear
    5. 29 La memoria automatica
    6. 30 Esempio: dal ripetersi al non ripetersi più
  7. Capitolo 7 Le skills

    1. 31 Cos'è una skill: una procedura scritta una volta
    2. 32 Creare la tua prima skill
    3. 33 La descrizione decide se verrà usata
    4. 34 Esempio: una skill che ti risparmia la settimana
  8. Capitolo 8 Quanti ne metti al lavoro

    1. 35 Il sub-agente: un aiutante con la sua scrivania
    2. 36 Quando conviene un aiutante (e quanto costa)
    3. 37 I team: quando gli agenti si parlano
    4. 38 Esempio: cercare senza sporcare il tavolo
  9. Capitolo 9 A cosa è collegato fuori

    1. 39 Gli MCP: la presa standard verso i tuoi strumenti
    2. 40 I plugin: impacchettare e prendere in prestito
    3. 41 Esempio: quando smetti di copiare e incollare
  10. Capitolo 10 Automatizzare l'attrezzatura

    1. 42 Gli hook: la cosa che succede sempre
    2. 43 Dove scatta e cosa può fare
    3. 44 Quando serve davvero (e quando è troppo)
  11. Capitolo 11 Chiusura

    1. 45 Il progetto: il tuo gestore delle spese
    2. 46 Wrap-up: cosa ti porti a casa
Da brief confuso a UX/UI completa Un brief vago diventa un’app navigabile. Spot prodotto da una foto Una foto diventa uno spot animato, senza codice. Far guardare i video a Claude Claude guarda i tuoi video e li trasforma in testo. Higgsfield in Claude Code Genera immagini e video mentre programmi in Claude Code. Da un Loom a una pagina web Un video schermo diventa una pagina web, senza codice. Video Shorts con NotebookLM Le tue fonti diventano uno short verticale. Landing luxury su Lovable Landing page di lusso con un solo prompt. Excalidraw in locale Excalidraw gratis sul tuo computer, senza codice. Mistral OCR nel flow Estrai testo dai documenti con Mistral OCR. Claude SEO nel terminale 25 skill SEO gratis dentro Claude Code. Google Search Console dentro Claude Code I dati di Search Console dentro il terminale. Routine di Claude Code Claude che lavora da solo, a computer spento. Clonare una landing in React con v0 Clona una landing reale in codice React. Context economy con Claude Lavora leggero e non bruciare i limiti di Claude. Dal prompt alla skill auto-evolutiva Skill Claude che imparano dai tuoi errori. Da NotebookLM a Canva: presentazioni Slide da NotebookLM, finalmente editabili in Canva. La mappa per capire ogni tool AI 12 categorie per incasellare qualsiasi tool AI. PNG trasparenti con ChatGPT PNG con trasparenza reale, non la scacchiera finta. Infografiche animate con Gemini Infografiche che si animano in loop con Gemini. Ricerca di mercato con Deep Research Deep Research come tuo analista di mercato. Farti citare dai motori AI (AEO) Diventa una fonte che ChatGPT e Perplexity citano.