Claude Code Base Lezione 9 di 46
Quale modello per quale lavoro
- Una domanda sola prima di ogni lavoro: c'è qualcosa da capire, o è solo da fare?
- Solo da fare → il modello più veloce ed economico.
- C'è da capire → uno dei modelli capaci, ed è lì che i soldi si trasformano in risultato.
- Se sei indeciso: parti dal mezzo e sali solo se vedi che non ce la fa.
La domanda che risolve quasi tutto
Non serve una tabella con dieci criteri. Prima di dare un lavoro a Claude Code, fatti una domanda sola:
«In questo lavoro c'è qualcosa da capire, o c'è solo da fare?»
Sembra banale. È il novanta per cento della scelta.
Quando c'è solo da fare
Ci sono lavori dove la risposta la sai già tu, e serve solo qualcuno che la esegua senza sbagliare:
rinominare o riordinare tanti file secondo uno schema che hai già in testa;
convertire roba da un formato a un altro;
fare un elenco di quello che c'è dentro una cartella;
ripetere su venti file una modifica che hai già fatto sul primo.
Qui il modello più veloce ed economico è la scelta giusta, non un ripiego. Attenzione a non confondere tanto con difficile: trecento file con una regola chiara restano un lavoro semplice, fatto trecento volte.
Quando c'è da capire
Altri lavori invece non hanno una risposta pronta, e qualcuno deve ragionarci:
un problema nuovo, che non hai mai affrontato;
un errore che si ripresenta e nessuno capisce da dove arrivi;
due esigenze che si contraddicono, e va deciso a cosa rinunciare;
impostare da zero una cosa che poi ti porterai avanti per mesi.
Qui sali di gradino. È l'unico posto dove pagare di più ti restituisce qualcosa: non stai comprando velocità, stai comprando giudizio.
La regola pratica, per quando sei indeciso
Il dubbio verrà spesso, soprattutto all'inizio. La regola è: parti dal modello di mezzo, quello equilibrato. Se vedi che gira in tondo, che ti riporta due volte lo stesso errore o che non ha afferrato il punto, sali.
Il motivo è aritmetico: partendo dal mezzo, quando indovini hai speso il giusto e quando sbagli te ne accorgi in fretta. Partendo sempre dall'alto, invece, paghi il prezzo pieno anche sulle centinaia di lavori banali che farai — e sono la maggioranza.
E adesso
Scelto il motore, resta una seconda manopola che quasi nessuno sa di avere e che spiega metà dei comportamenti strani: quanto vuoi che ci pensi. È la prossima lezione.
Hai capito?
Due minuti, nessun voto. Provare a rispondere — anche sbagliando — fissa i concetti molto più che rileggere. Se non ti va, salta pure: la lezione si completa lo stesso.
Devi far rinominare trecento file secondo uno schema che gli hai già dato. Quale modello?
La quantità non è complessità. Trecento file con una regola chiara è un lavoro meccanico: il modello leggero lo fa uguale, in meno tempo e a meno soldi. Il modello capace serve quando la regola non ce l'hai ancora.
Un errore continua a ripresentarsi e nessuno capisce da dove arrivi. Quale modello?
Questo è il caso esatto in cui la capacità si trasforma in risultato: nessuno sa la risposta, quindi qualcuno deve ragionarci sopra. Provare a raffica con un modello leggero, qui, è il modo più veloce per bruciare tempo e soldi.
Qual è la regola pratica se sei indeciso?
Partire dal mezzo ti costa poco quando indovini e poco anche quando sbagli: te ne accorgi subito e sali. Partire dall'alto per abitudine, invece, ti costa su ogni singolo lavoro, anche quelli banali.
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Capitolo 1 Introduzione
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Capitolo 2 Cosa c’è sotto
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Capitolo 3 Il motore lo scegli tu
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Capitolo 4 Prima volta ai comandi
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Capitolo 5 Cosa gli lasci toccare
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Capitolo 6 Cosa sa di te
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Capitolo 7 Le skills
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Capitolo 8 Quanti ne metti al lavoro
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Capitolo 9 A cosa è collegato fuori
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Capitolo 10 Automatizzare l'attrezzatura
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Capitolo 11 Chiusura