Vai al contenuto principale

Claude Code Base Lezione 17 di 46

Scegliere il motore, in pratica

In breve
  • I comandi che iniziano con la barra non parlano al modello: parlano allo strumento.
  • /model apre la scelta del motore e diventa anche il predefinito delle sessioni nuove.
  • /context ti mostra quanto della sessione hai già consumato.
  • Chiedere "usa un modello più potente" a parole non cambia niente.

Ci sono due modi di parlargli

Dentro una sessione puoi scrivere due cose diverse, e conviene distinguerle subito.

  • Una richiesta normale — "sistemami questo file" — va al modello, che ragiona e agisce.

  • Un comando che inizia con la barra/model — non arriva al modello: lo esegue lo strumento, cioè l'attrezzatura di cui parlavamo nel capitolo 2.

È una distinzione che ti risparmia un errore classico: chiedere a parole di cambiare modello. Non funziona, e il motivo adesso lo sai — staresti chiedendo al motore attuale di cambiare se stesso.

Cambiare motore

Nell'app desktop è un menu a tendina: sta accanto al pulsante di invio, sotto la casella dove scrivi. Lo apri, scegli il modello, e da lì in poi lavora quello. Dallo stesso menu lo cambi quando vuoi.

Da terminale il gesto è un comando: scrivi /model e ti si apre la stessa scelta. Il modello che selezioni resta anche il tuo predefinito per le sessioni che aprirai dopo.

Tieni presente la regola della lezione sul conto: il motore si sceglie all'inizio. Se ti accorgi a metà di aver sbagliato, la mossa pulita non è girare la manopola al volo, è chiudere e ripartire con quello giusto.

Vedere quanto stai consumando: /context

L'altro comando che vale la pena conoscere da subito è /context: ti mostra quanto spazio della sessione hai già occupato e con cosa.

All'inizio ti sembrerà un dettaglio da contabili. Diventa importante quando la sessione si allunga: ricordi che a ogni giro il modello si rilegge tutto? /context è il cruscotto che ti dice quando è il momento di ripulire invece di continuare ad accumulare. Nel capitolo "Cosa sa di te" ci torniamo sopra per bene.

Gli altri comandi, quando servono

I comandi con la barra funzionano anche nell'app desktop: li scrivi nella casella come faresti da terminale, oppure li sfogli dal pulsante + accanto alla casella di scrittura.

Ce ne sono parecchi altri, e li incontrerai al momento giusto invece che tutti insieme adesso: i permessi, la pulizia della conversazione, le impostazioni. L'elenco ufficiale completo è lì quando ti servirà. Per ora ti bastano questi due — uno per scegliere chi lavora, uno per vedere quanto stai spendendo di attenzione.

E adesso

Hai installato, sai dove aprirlo e sai scegliere il motore. Nella prossima lezione gli dai il primo compito: piccolo, tuo, e scelto apposta perché riesca.

Hai capito?

Due minuti, nessun voto. Provare a rispondere — anche sbagliando — fissa i concetti molto più che rileggere. Se non ti va, salta pure: la lezione si completa lo stesso.

Come cambi modello dentro una sessione?

A cosa serve /context?

Corso Claude Code Base
  1. Capitolo 1 Introduzione

    1. 1 L'ecosistema Claude e dove sta Claude Code
    2. 2 Cos'è Claude Code: il collaboratore che entra nello studio
    3. 3 Come funziona un agente: il ciclo
  2. Capitolo 2 Cosa c’è sotto

    1. 4 Claude Code in azione: il ciclo che gira davvero
    2. 5 Il modello è smemorato: riparte ogni volta da zero
    3. 6 L'harness: il motore e l'attrezzatura intorno
    4. 7 La mappa: i quattro secchielli
  3. Capitolo 3 Il motore lo scegli tu

    1. 8 Non esiste un solo Claude: la scala dei modelli
    2. 9 Quale modello per quale lavoro
    3. 10 L'effort: quanto deve pensarci
    4. 11 Modello o effort? Il dubbio che confonde tutti
    5. 12 Il conto: perché risparmiare può costarti di più
  4. Capitolo 4 Prima volta ai comandi

    1. 13 Dove lo fai girare: le quattro porte
    2. 14 Cosa ti serve prima di cominciare
    3. 15 Installare Claude Code
    4. 16 La cartella: dove lo apri decide su cosa lavora
    5. 17 Scegliere il motore, in pratica
    6. 18 Il primo compito: piccolo, tuo, che funziona
  5. Capitolo 5 Cosa gli lasci toccare

    1. 19 Perché ti chiede il permesso
    2. 20 Le regole: sempre sì, chiedimi, mai
    3. 21 Le modalità: quanto guinzaglio dai
    4. 22 Plan mode: fatti dire il piano prima
    5. 23 La verifica nel loop: dagli un metro
    6. 24 Esempio: mettiamo insieme il secchiello
  6. Capitolo 6 Cosa sa di te

    1. 25 CLAUDE.md: le note che legge appena entra
    2. 26 Come si scrive un CLAUDE.md che funziona
    3. 27 Il context window: quanto tiene sul tavolo
    4. 28 Ripulire: compact e clear
    5. 29 La memoria automatica
    6. 30 Esempio: dal ripetersi al non ripetersi più
  7. Capitolo 7 Le skills

    1. 31 Cos'è una skill: una procedura scritta una volta
    2. 32 Creare la tua prima skill
    3. 33 La descrizione decide se verrà usata
    4. 34 Esempio: una skill che ti risparmia la settimana
  8. Capitolo 8 Quanti ne metti al lavoro

    1. 35 Il sub-agente: un aiutante con la sua scrivania
    2. 36 Quando conviene un aiutante (e quanto costa)
    3. 37 I team: quando gli agenti si parlano
    4. 38 Esempio: cercare senza sporcare il tavolo
  9. Capitolo 9 A cosa è collegato fuori

    1. 39 Gli MCP: la presa standard verso i tuoi strumenti
    2. 40 I plugin: impacchettare e prendere in prestito
    3. 41 Esempio: quando smetti di copiare e incollare
  10. Capitolo 10 Automatizzare l'attrezzatura

    1. 42 Gli hook: la cosa che succede sempre
    2. 43 Dove scatta e cosa può fare
    3. 44 Quando serve davvero (e quando è troppo)
  11. Capitolo 11 Chiusura

    1. 45 Il progetto: il tuo gestore delle spese
    2. 46 Wrap-up: cosa ti porti a casa
Da brief confuso a UX/UI completa Un brief vago diventa un’app navigabile. Spot prodotto da una foto Una foto diventa uno spot animato, senza codice. Far guardare i video a Claude Claude guarda i tuoi video e li trasforma in testo. Higgsfield in Claude Code Genera immagini e video mentre programmi in Claude Code. Da un Loom a una pagina web Un video schermo diventa una pagina web, senza codice. Video Shorts con NotebookLM Le tue fonti diventano uno short verticale. Landing luxury su Lovable Landing page di lusso con un solo prompt. Excalidraw in locale Excalidraw gratis sul tuo computer, senza codice. Mistral OCR nel flow Estrai testo dai documenti con Mistral OCR. Claude SEO nel terminale 25 skill SEO gratis dentro Claude Code. Google Search Console dentro Claude Code I dati di Search Console dentro il terminale. Routine di Claude Code Claude che lavora da solo, a computer spento. Clonare una landing in React con v0 Clona una landing reale in codice React. Context economy con Claude Lavora leggero e non bruciare i limiti di Claude. Dal prompt alla skill auto-evolutiva Skill Claude che imparano dai tuoi errori. Da NotebookLM a Canva: presentazioni Slide da NotebookLM, finalmente editabili in Canva. La mappa per capire ogni tool AI 12 categorie per incasellare qualsiasi tool AI. PNG trasparenti con ChatGPT PNG con trasparenza reale, non la scacchiera finta. Infografiche animate con Gemini Infografiche che si animano in loop con Gemini. Ricerca di mercato con Deep Research Deep Research come tuo analista di mercato. Farti citare dai motori AI (AEO) Diventa una fonte che ChatGPT e Perplexity citano.