Claude Code Base Lezione 35 di 46
Il sub-agente: un aiutante con la sua scrivania
- Un sub-agente è un aiutante che lavora in un'altra stanza, con la sua scrivania.
- Torna e ti dice solo il risultato: il disordine resta da lui.
- Serve a tenere pulito il tuo tavolo — e quindi a farti avere risposte migliori più a lungo.
- Ne esistono già di pronti, e puoi crearne dei tuoi.
Il problema: certi lavori sporcano
Ci sono compiti che, per essere fatti, richiedono di guardare tantissima roba e poi buttarla via. "Trova in quale documento avevo scritto quella cosa": per rispondere deve aprire venti file, e diciannove non c'entravano niente.
Il guaio lo conosci dal capitolo scorso: quei diciannove file restano sul tavolo. Hai speso metà dello spazio per arrivare a una riga di risposta, e da lì in avanti tutto il resto della sessione lavora peggio.
La soluzione: mandarlo a farlo da un'altra parte
Un sub-agente è un aiutante che mandi in un'altra stanza. Ha una scrivania sua, apre lui i venti file, fa il suo casino, e poi torna e ti dice una riga: "sta nel documento del 14 marzo".
Tutto il disordine è rimasto di là. Sul tuo tavolo è arrivata solo la risposta.
Non è un modello diverso e non è più intelligente: è lo stesso strumento, con un contesto separato. Ha istruzioni sue, gli attrezzi che decidi tu di dargli, e permessi suoi.
Il limite, che è anche il pregio
La scrivania vuota taglia in due sensi: non si porta dietro il tuo disordine, ma non sa nemmeno di cosa stavate parlando.
Quindi un compito delegato va spiegato per intero. Se gli mandi "controlla se torna", lui non ha idea di cosa debba tornare. È lo stesso mestiere che fai quando passi un lavoro a un collega che non era in riunione.
Quelli che hai già senza saperlo
Alcuni aiutanti ci sono già e Claude li usa da sé quando servono. I due che incontrerai più spesso:
Explore — va a cercare e capire com'è fatta una cosa, senza modificarla. È il caso della ricerca sporca di prima.
Plan — prepara un piano, come nel capitolo sui permessi, ma in una stanza a parte.
Se hai visto comparire quei nomi mentre lavorava e non avevi capito cosa fossero, ecco cos'erano: aiutanti mandati in un'altra stanza.
Crearne uno tuo
Quando ti accorgi di mandare sempre lo stesso tipo di aiutante con le stesse istruzioni, conviene definirlo una volta per tutte: un aiutante con un nome, un compito, un carattere e gli attrezzi che vuoi tu.
Il modo pratico è quello di sempre: chiederlo a Claude — "creami un aiutante che fa questo e questo, e che possa solo leggere" — e lasciare che scriva lui il file. Poi lo rileggi, come per le skill.
E adesso
Detta così sembra che convenga delegare tutto. Non è così, e il motivo è il conto: un aiutante che parte da zero deve ricostruirsi tutto, e questo si paga. Nella prossima lezione, quando conviene e quando no.
Hai capito?
Due minuti, nessun voto. Provare a rispondere — anche sbagliando — fissa i concetti molto più che rileggere. Se non ti va, salta pure: la lezione si completa lo stesso.
Cosa torna nella tua conversazione quando un sub-agente ha finito?
È esattamente il motivo per cui esiste. I file aperti, le ricerche a vuoto, gli errori per strada restano sulla sua scrivania; sul tuo tavolo arriva solo la risposta.
Il sub-agente vede la tua conversazione?
Ha una scrivania sua, vuota. È il suo pregio — non si porta dietro il tuo disordine — ed è anche il suo limite: quello che non gli dici, non lo sa. Un compito mandato a un aiutante va spiegato per intero.
A cosa serve l’aiutante già pronto che si chiama Explore?
Explore è la ricerca in una stanza a parte: va a guardare com'è fatta la roba e torna con la risposta, tenendo fuori dalla tua conversazione tutti i file che ha dovuto aprire per capirlo.
-
Capitolo 1 Introduzione
-
Capitolo 2 Cosa c’è sotto
-
Capitolo 3 Il motore lo scegli tu
-
Capitolo 4 Prima volta ai comandi
-
Capitolo 5 Cosa gli lasci toccare
-
Capitolo 6 Cosa sa di te
-
Capitolo 7 Le skills
-
Capitolo 8 Quanti ne metti al lavoro
-
Capitolo 9 A cosa è collegato fuori
-
Capitolo 10 Automatizzare l'attrezzatura
-
Capitolo 11 Chiusura