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Claude Code Base Lezione 26 di 46

Come si scrive un CLAUDE.md che funziona

In breve
  • Corto batte completo: oltre una certa lunghezza le istruzioni vengono seguite peggio.
  • Scrivi cose verificabili, non desideri: "i file vanno in X" invece di "tieni ordine".
  • Si aggiunge una riga alla seconda correzione ripetuta, non prevedendo.
  • La manutenzione vera è togliere, non aggiungere.

La trappola: scriverci dentro tutto

Appena capito a cosa serve, la tentazione è irresistibile: scriverci dentro tutto. Come lavori, cosa ti piace, tutte le eccezioni, i casi particolari, la storia del progetto.

Ed è qui che arriva il fatto controintuitivo, quello che vale l'intera lezione: un file più lungo non viene seguito meglio. Viene seguito peggio.

Due motivi, e li conosci già tutti e due. Il primo: quel file entra nello spazio di lavoro a ogni sessione, quindi più è lungo, più occupa. Il secondo, più importante: in mezzo a duecento righe, le tre che contano davvero pesano meno. Il segnale si diluisce nel rumore — esattamente come in una conversazione troppo lunga.

Il riferimento pratico: sotto le duecento righe. Se stai superando, non hai bisogno di più spazio: hai bisogno di tagliare.

Scrivi cose verificabili, non desideri

La differenza fra un'istruzione che funziona e una che viene ignorata quasi sempre è questa: si può controllare se è stata rispettata?

  • "Tieni i file organizzati" → "I contratti nuovi vanno in Documenti/Contratti/anno, con il nome cliente-data"

  • "Scrivi in modo professionale" → "Nelle email: niente punti esclamativi, chiusura sempre con nome e ruolo"

  • "Fai attenzione ai numeri" → "Ogni totale va ricontrollato sommando di nuovo prima di scriverlo"

Le prime sono desideri: non c'è modo di sapere se sono stati rispettati, quindi non c'è modo di rispettarli. Le seconde sono controlli.

Cosa ci va e cosa no

  • Ci va: com'è organizzata la tua roba, le convenzioni di nome, le cose da fare sempre, i comandi che usi, come si chiamano le cose nel tuo mondo.

  • Non ci va: le procedure lunghe passo-passo. Occupano spazio in ogni sessione anche quando non servono. Per quelle c'è uno strumento apposta, ed è il capitolo subito dopo questo.

  • Non ci va nemmeno quello che si deduce guardando la cartella: se si vede da solo, scriverlo è spazio buttato.

Quando si aggiunge una riga

Non prevedendo. Il file cresce dall'esperienza, e il segnale è preciso:

  • hai corretto la stessa cosa per la seconda volta;

  • ti sei risentito scrivere in chat una frase che avevi già scritto la sessione prima;

  • una persona nuova, per lavorare al posto tuo, avrebbe avuto bisogno di sapere quella cosa lì.

Se una di queste è vera, quella riga vale il suo spazio. Altrimenti aspetta.

La manutenzione vera è togliere

C'è un'abitudine che distingue chi usa bene questi strumenti: ogni tanto toglie. Prova a cancellare una regola e guarda se sbaglia di nuovo. Se non succede niente, quella riga non ti serviva — e la stavi pagando a ogni sessione.

Due segnali che è ora di fare pulizia: istruzioni che si contraddicono (se due righe dicono il contrario, ne seguirà una a caso) e istruzioni scadute, che parlano di come lavoravi sei mesi fa.

E adesso

Ho detto due volte che le cose "occupano spazio", e ho fatto finta che tu sappia di che spazio parlo. Nella prossima lezione lo guardiamo per davvero: il context window, cioè quanto riesce a tenere sul tavolo tutto insieme.

Hai capito?

Due minuti, nessun voto. Provare a rispondere — anche sbagliando — fissa i concetti molto più che rileggere. Se non ti va, salta pure: la lezione si completa lo stesso.

Un CLAUDE.md lunghissimo che spiega tutto: cosa succede?

Quale di queste due istruzioni è scritta bene?

Quando conviene aggiungere una riga al CLAUDE.md?

Corso Claude Code Base
  1. Capitolo 1 Introduzione

    1. 1 L'ecosistema Claude e dove sta Claude Code
    2. 2 Cos'è Claude Code: il collaboratore che entra nello studio
    3. 3 Come funziona un agente: il ciclo
  2. Capitolo 2 Cosa c’è sotto

    1. 4 Claude Code in azione: il ciclo che gira davvero
    2. 5 Il modello è smemorato: riparte ogni volta da zero
    3. 6 L'harness: il motore e l'attrezzatura intorno
    4. 7 La mappa: i quattro secchielli
  3. Capitolo 3 Il motore lo scegli tu

    1. 8 Non esiste un solo Claude: la scala dei modelli
    2. 9 Quale modello per quale lavoro
    3. 10 L'effort: quanto deve pensarci
    4. 11 Modello o effort? Il dubbio che confonde tutti
    5. 12 Il conto: perché risparmiare può costarti di più
  4. Capitolo 4 Prima volta ai comandi

    1. 13 Dove lo fai girare: le quattro porte
    2. 14 Cosa ti serve prima di cominciare
    3. 15 Installare Claude Code
    4. 16 La cartella: dove lo apri decide su cosa lavora
    5. 17 Scegliere il motore, in pratica
    6. 18 Il primo compito: piccolo, tuo, che funziona
  5. Capitolo 5 Cosa gli lasci toccare

    1. 19 Perché ti chiede il permesso
    2. 20 Le regole: sempre sì, chiedimi, mai
    3. 21 Le modalità: quanto guinzaglio dai
    4. 22 Plan mode: fatti dire il piano prima
    5. 23 La verifica nel loop: dagli un metro
    6. 24 Esempio: mettiamo insieme il secchiello
  6. Capitolo 6 Cosa sa di te

    1. 25 CLAUDE.md: le note che legge appena entra
    2. 26 Come si scrive un CLAUDE.md che funziona
    3. 27 Il context window: quanto tiene sul tavolo
    4. 28 Ripulire: compact e clear
    5. 29 La memoria automatica
    6. 30 Esempio: dal ripetersi al non ripetersi più
  7. Capitolo 7 Le skills

    1. 31 Cos'è una skill: una procedura scritta una volta
    2. 32 Creare la tua prima skill
    3. 33 La descrizione decide se verrà usata
    4. 34 Esempio: una skill che ti risparmia la settimana
  8. Capitolo 8 Quanti ne metti al lavoro

    1. 35 Il sub-agente: un aiutante con la sua scrivania
    2. 36 Quando conviene un aiutante (e quanto costa)
    3. 37 I team: quando gli agenti si parlano
    4. 38 Esempio: cercare senza sporcare il tavolo
  9. Capitolo 9 A cosa è collegato fuori

    1. 39 Gli MCP: la presa standard verso i tuoi strumenti
    2. 40 I plugin: impacchettare e prendere in prestito
    3. 41 Esempio: quando smetti di copiare e incollare
  10. Capitolo 10 Automatizzare l'attrezzatura

    1. 42 Gli hook: la cosa che succede sempre
    2. 43 Dove scatta e cosa può fare
    3. 44 Quando serve davvero (e quando è troppo)
  11. Capitolo 11 Chiusura

    1. 45 Il progetto: il tuo gestore delle spese
    2. 46 Wrap-up: cosa ti porti a casa
Da brief confuso a UX/UI completa Un brief vago diventa un’app navigabile. Spot prodotto da una foto Una foto diventa uno spot animato, senza codice. Far guardare i video a Claude Claude guarda i tuoi video e li trasforma in testo. Higgsfield in Claude Code Genera immagini e video mentre programmi in Claude Code. Da un Loom a una pagina web Un video schermo diventa una pagina web, senza codice. Video Shorts con NotebookLM Le tue fonti diventano uno short verticale. Landing luxury su Lovable Landing page di lusso con un solo prompt. Excalidraw in locale Excalidraw gratis sul tuo computer, senza codice. Mistral OCR nel flow Estrai testo dai documenti con Mistral OCR. Claude SEO nel terminale 25 skill SEO gratis dentro Claude Code. Google Search Console dentro Claude Code I dati di Search Console dentro il terminale. Routine di Claude Code Claude che lavora da solo, a computer spento. Clonare una landing in React con v0 Clona una landing reale in codice React. Context economy con Claude Lavora leggero e non bruciare i limiti di Claude. Dal prompt alla skill auto-evolutiva Skill Claude che imparano dai tuoi errori. Da NotebookLM a Canva: presentazioni Slide da NotebookLM, finalmente editabili in Canva. La mappa per capire ogni tool AI 12 categorie per incasellare qualsiasi tool AI. PNG trasparenti con ChatGPT PNG con trasparenza reale, non la scacchiera finta. Infografiche animate con Gemini Infografiche che si animano in loop con Gemini. Ricerca di mercato con Deep Research Deep Research come tuo analista di mercato. Farti citare dai motori AI (AEO) Diventa una fonte che ChatGPT e Perplexity citano.