Vai al contenuto principale

Claude Code Base Lezione 30 di 46

Esempio: dal ripetersi al non ripetersi più

In breve
  • Lo stesso identico lavoro fatto tre volte, in tre condizioni diverse.
  • Cambia solo dove stanno le informazioni: nella tua testa, in un file, o negli appunti suoi.
  • Il guadagno non è nel primo giro: è dal secondo in poi.
  • E si vede cosa non va nelle istruzioni permanenti.

Il lavoro

Ogni lunedì mattina prendi i documenti che ti sono arrivati durante la settimana, li rinomini con la data e il nome del cliente, li smisti nella cartella giusta e ti prepari un elenco di cosa è arrivato.

Un lavoro noioso, ripetitivo e sempre uguale: il candidato perfetto.

Lunedì 1 — spieghi tutto

Apri Claude Code nella cartella e gli racconti la storia: come si chiamano i clienti, che formato vuoi per i nomi, in quali cartelle vanno le cose, che i documenti che iniziano con "bozza" vanno ignorati, e che l'elenco lo vuoi in fondo in un file di testo.

Funziona. Ci hai messo dieci minuti a spiegarlo e due a farlo fare. E fra sette giorni non ne resterà niente: il tavolo si è svuotato quando hai chiuso.

Lunedì 2 — le istruzioni scritte

Stavolta, prima di cominciare, lanci /init. Lui guarda la cartella e ti propone un file di istruzioni con quello che ha capito da solo: che cartelle ci sono, come sono chiamati i file di solito.

Poi aggiungi tu le tre cose che dalla cartella non si vedono, scritte come si deve — corte e verificabili:

  • i nomi dei file vanno nel formato anno-mese-giorno cliente;

  • i file che iniziano con "bozza" non si toccano;

  • alla fine di ogni riordino, aggiorna l'elenco nel file arrivi.txt.

Adesso la richiesta del lunedì è diventata una riga: «fai il riordino della settimana». Le fondamenta non le ripeti più: le legge da sé quando entra.

Lunedì 3 — la memoria fa il resto

Arriva un caso che nelle istruzioni non c'era: un cliente che manda i documenti con due nomi diversi. Glielo dici una volta — «questi due nomi sono lo stesso cliente, usa sempre il secondo» — e lui se lo appunta da solo.

Il lunedì dopo non glielo ridici. E quando vedi comparire la riga degli appunti richiamati, sai esattamente cosa sta succedendo, perché lo hai visto nella lezione scorsa. Vai a controllare cosa si è scritto, ti torna, chiudi.

Da qui in poi il lavoro dura due minuti, e nessuno dei due dei dieci iniziali si ripete più.

La cosa che NON abbiamo messo nelle istruzioni

Nota una cosa: in tutto questo non abbiamo scritto la procedura nel file delle istruzioni. Abbiamo scritto fatti — formati, cartelle, eccezioni — e la richiesta l'abbiamo fatta a voce.

Se avessimo scritto lì dentro anche i dodici passaggi del riordino, quei dodici passaggi si sarebbero appoggiati sul tavolo in ogni sessione, comprese le novantanove in cui stai facendo tutt'altro.

Le procedure lunghe hanno bisogno di un posto diverso: uno che si carica solo quando serve. È il prossimo capitolo.

E adesso

Secondo secchiello chiuso: sai cosa Claude sa di te e come fartelo trovare già scritto. Nel prossimo capitolo trasformiamo le cose che rifai sempre uguali in procedure richiamabili con una parola.

Hai capito?

Due minuti, nessun voto. Provare a rispondere — anche sbagliando — fissa i concetti molto più che rileggere. Se non ti va, salta pure: la lezione si completa lo stesso.

Nell’esempio, cosa cambia fra la prima e la seconda sessione?

Quale di queste cose NON va nel CLAUDE.md?

Corso Claude Code Base
  1. Capitolo 1 Introduzione

    1. 1 L'ecosistema Claude e dove sta Claude Code
    2. 2 Cos'è Claude Code: il collaboratore che entra nello studio
    3. 3 Come funziona un agente: il ciclo
  2. Capitolo 2 Cosa c’è sotto

    1. 4 Claude Code in azione: il ciclo che gira davvero
    2. 5 Il modello è smemorato: riparte ogni volta da zero
    3. 6 L'harness: il motore e l'attrezzatura intorno
    4. 7 La mappa: i quattro secchielli
  3. Capitolo 3 Il motore lo scegli tu

    1. 8 Non esiste un solo Claude: la scala dei modelli
    2. 9 Quale modello per quale lavoro
    3. 10 L'effort: quanto deve pensarci
    4. 11 Modello o effort? Il dubbio che confonde tutti
    5. 12 Il conto: perché risparmiare può costarti di più
  4. Capitolo 4 Prima volta ai comandi

    1. 13 Dove lo fai girare: le quattro porte
    2. 14 Cosa ti serve prima di cominciare
    3. 15 Installare Claude Code
    4. 16 La cartella: dove lo apri decide su cosa lavora
    5. 17 Scegliere il motore, in pratica
    6. 18 Il primo compito: piccolo, tuo, che funziona
  5. Capitolo 5 Cosa gli lasci toccare

    1. 19 Perché ti chiede il permesso
    2. 20 Le regole: sempre sì, chiedimi, mai
    3. 21 Le modalità: quanto guinzaglio dai
    4. 22 Plan mode: fatti dire il piano prima
    5. 23 La verifica nel loop: dagli un metro
    6. 24 Esempio: mettiamo insieme il secchiello
  6. Capitolo 6 Cosa sa di te

    1. 25 CLAUDE.md: le note che legge appena entra
    2. 26 Come si scrive un CLAUDE.md che funziona
    3. 27 Il context window: quanto tiene sul tavolo
    4. 28 Ripulire: compact e clear
    5. 29 La memoria automatica
    6. 30 Esempio: dal ripetersi al non ripetersi più
  7. Capitolo 7 Le skills

    1. 31 Cos'è una skill: una procedura scritta una volta
    2. 32 Creare la tua prima skill
    3. 33 La descrizione decide se verrà usata
    4. 34 Esempio: una skill che ti risparmia la settimana
  8. Capitolo 8 Quanti ne metti al lavoro

    1. 35 Il sub-agente: un aiutante con la sua scrivania
    2. 36 Quando conviene un aiutante (e quanto costa)
    3. 37 I team: quando gli agenti si parlano
    4. 38 Esempio: cercare senza sporcare il tavolo
  9. Capitolo 9 A cosa è collegato fuori

    1. 39 Gli MCP: la presa standard verso i tuoi strumenti
    2. 40 I plugin: impacchettare e prendere in prestito
    3. 41 Esempio: quando smetti di copiare e incollare
  10. Capitolo 10 Automatizzare l'attrezzatura

    1. 42 Gli hook: la cosa che succede sempre
    2. 43 Dove scatta e cosa può fare
    3. 44 Quando serve davvero (e quando è troppo)
  11. Capitolo 11 Chiusura

    1. 45 Il progetto: il tuo gestore delle spese
    2. 46 Wrap-up: cosa ti porti a casa
Da brief confuso a UX/UI completa Un brief vago diventa un’app navigabile. Spot prodotto da una foto Una foto diventa uno spot animato, senza codice. Far guardare i video a Claude Claude guarda i tuoi video e li trasforma in testo. Higgsfield in Claude Code Genera immagini e video mentre programmi in Claude Code. Da un Loom a una pagina web Un video schermo diventa una pagina web, senza codice. Video Shorts con NotebookLM Le tue fonti diventano uno short verticale. Landing luxury su Lovable Landing page di lusso con un solo prompt. Excalidraw in locale Excalidraw gratis sul tuo computer, senza codice. Mistral OCR nel flow Estrai testo dai documenti con Mistral OCR. Claude SEO nel terminale 25 skill SEO gratis dentro Claude Code. Google Search Console dentro Claude Code I dati di Search Console dentro il terminale. Routine di Claude Code Claude che lavora da solo, a computer spento. Clonare una landing in React con v0 Clona una landing reale in codice React. Context economy con Claude Lavora leggero e non bruciare i limiti di Claude. Dal prompt alla skill auto-evolutiva Skill Claude che imparano dai tuoi errori. Da NotebookLM a Canva: presentazioni Slide da NotebookLM, finalmente editabili in Canva. La mappa per capire ogni tool AI 12 categorie per incasellare qualsiasi tool AI. PNG trasparenti con ChatGPT PNG con trasparenza reale, non la scacchiera finta. Infografiche animate con Gemini Infografiche che si animano in loop con Gemini. Ricerca di mercato con Deep Research Deep Research come tuo analista di mercato. Farti citare dai motori AI (AEO) Diventa una fonte che ChatGPT e Perplexity citano.