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Claude Code Base Lezione 18 di 46

Il primo compito: piccolo, tuo, che funziona

In breve
  • Il primo compito deve riuscire: quindi piccolo, tuo e verificabile.
  • Non serve a misurare Claude Code: serve a farti fare il gesto completo una volta.
  • Vedrai comparire una richiesta di permesso: è normale, ed è il ponte al capitolo successivo.
  • Se il risultato non ti piace, glielo dici: correggere fa parte del giro.

Come si sceglie il primo compito

C'è una sola regola, e non è timidezza: il primo compito deve riuscire. Un primo tentativo andato bene ti dà la fiducia per farne cento; un primo tentativo fallito ti convince che "non fa per te", che è quasi sempre falso.

Quindi scegli qualcosa con tre caratteristiche:

  • Piccolo. Una cosa sola, che si finisce in un paio di minuti.

  • Tuo. Roba tua vera, non un esercizio finto: la differenza fra "ha funzionato" e "mi è servito" la senti subito.

  • Verificabile. Devi poter guardare il risultato e dire con certezza se è giusto o no.

Qualche idea, se non te ne viene una

  • Metti tre o quattro documenti in una cartella e chiedigli un indice di cosa contengono.

  • Prendi un gruppo di file dai nomi disordinati e fatteli rinominare secondo uno schema che decidi tu.

  • Dagli un testo lungo e chiedigli di ricavarne un elenco di punti, salvato in un file nuovo.

  • Fatti mettere in ordine una cartella dove hai buttato roba a caso, secondo un criterio che gli spieghi.

Nota cosa hanno in comune: nessuno richiede una riga di codice. Sono lavori d'ufficio, ed è esattamente il punto del corso.

La parte bassa della finestra di Claude Code: la cartella di lavoro, il campo dove si scrive la richiesta e, sulla riga sotto, la modalità Manuale a sinistra e il modello Opus 5 con l'effort Alto a destra.
Il compito si scrive qui. Sulla riga sotto ci sono già i tre comandi dei prossimi capitoli: a sinistra la modalità, a destra il modello e l'effort.

Cosa succede mentre lavora

Adesso riconosci tutto, perché l'hai già visto nel capitolo 2: si guarda intorno, dice cosa sta per fare, agisce, controlla, e alla fine ti parla.

Con una novità: a un certo punto si ferma e ti chiede il permesso. Non è un intoppo ed è la cosa più importante di questa lezione. Il modello ha chiesto un attrezzo che tocca davvero i tuoi file, e prima di usarlo l'attrezzatura passa da te.

Come si presenta, nei due posti:

  • Nell'app desktop — di partenza sei in modalità Manuale: Claude ti propone la modifica e ti mostra un confronto fra il file com'era e come diventerebbe, con due pulsanti per accettare o rifiutare. Finché non accetti, il tuo file non viene toccato. Se rifiuti, ti chiede come preferiresti procedere.

  • Da terminale — la richiesta compare in linea, nel flusso del testo, e rispondi lì.

Per adesso guarda cosa ti sta chiedendo e, se ti torna, di' di sì.

Se il risultato non è quello che volevi

Succede, ed è normale. La reazione giusta non è ricominciare da capo né mettersi a correggere a mano di nascosto: diglielo. "Non così: piuttosto in quest'altro modo." Sei dentro un giro, e correggere è il modo previsto di usarlo.

Nella maggior parte dei casi si risolve lì, senza toccare né modello né effort.

E adesso

Hai fatto il giro completo: installato, aperto nella cartella giusta, scelto il motore, dato un compito, ottenuto un risultato. Da qui in avanti non impari più a farlo partire: impari a comandarlo.

E si comincia dalla domanda che ti è già nata da sola sullo schermo, quando ti ha chiesto il permesso: cosa gli lascio toccare? È il primo secchiello, ed è il prossimo capitolo.

Hai capito?

Due minuti, nessun voto. Provare a rispondere — anche sbagliando — fissa i concetti molto più che rileggere. Se non ti va, salta pure: la lezione si completa lo stesso.

Che caratteristiche deve avere il primo compito?

Durante il lavoro si ferma e ti chiede il permesso. Cosa significa?

Il risultato non è quello che volevi. Qual è la reazione giusta?

Corso Claude Code Base
  1. Capitolo 1 Introduzione

    1. 1 L'ecosistema Claude e dove sta Claude Code
    2. 2 Cos'è Claude Code: il collaboratore che entra nello studio
    3. 3 Come funziona un agente: il ciclo
  2. Capitolo 2 Cosa c’è sotto

    1. 4 Claude Code in azione: il ciclo che gira davvero
    2. 5 Il modello è smemorato: riparte ogni volta da zero
    3. 6 L'harness: il motore e l'attrezzatura intorno
    4. 7 La mappa: i quattro secchielli
  3. Capitolo 3 Il motore lo scegli tu

    1. 8 Non esiste un solo Claude: la scala dei modelli
    2. 9 Quale modello per quale lavoro
    3. 10 L'effort: quanto deve pensarci
    4. 11 Modello o effort? Il dubbio che confonde tutti
    5. 12 Il conto: perché risparmiare può costarti di più
  4. Capitolo 4 Prima volta ai comandi

    1. 13 Dove lo fai girare: le quattro porte
    2. 14 Cosa ti serve prima di cominciare
    3. 15 Installare Claude Code
    4. 16 La cartella: dove lo apri decide su cosa lavora
    5. 17 Scegliere il motore, in pratica
    6. 18 Il primo compito: piccolo, tuo, che funziona
  5. Capitolo 5 Cosa gli lasci toccare

    1. 19 Perché ti chiede il permesso
    2. 20 Le regole: sempre sì, chiedimi, mai
    3. 21 Le modalità: quanto guinzaglio dai
    4. 22 Plan mode: fatti dire il piano prima
    5. 23 La verifica nel loop: dagli un metro
    6. 24 Esempio: mettiamo insieme il secchiello
  6. Capitolo 6 Cosa sa di te

    1. 25 CLAUDE.md: le note che legge appena entra
    2. 26 Come si scrive un CLAUDE.md che funziona
    3. 27 Il context window: quanto tiene sul tavolo
    4. 28 Ripulire: compact e clear
    5. 29 La memoria automatica
    6. 30 Esempio: dal ripetersi al non ripetersi più
  7. Capitolo 7 Le skills

    1. 31 Cos'è una skill: una procedura scritta una volta
    2. 32 Creare la tua prima skill
    3. 33 La descrizione decide se verrà usata
    4. 34 Esempio: una skill che ti risparmia la settimana
  8. Capitolo 8 Quanti ne metti al lavoro

    1. 35 Il sub-agente: un aiutante con la sua scrivania
    2. 36 Quando conviene un aiutante (e quanto costa)
    3. 37 I team: quando gli agenti si parlano
    4. 38 Esempio: cercare senza sporcare il tavolo
  9. Capitolo 9 A cosa è collegato fuori

    1. 39 Gli MCP: la presa standard verso i tuoi strumenti
    2. 40 I plugin: impacchettare e prendere in prestito
    3. 41 Esempio: quando smetti di copiare e incollare
  10. Capitolo 10 Automatizzare l'attrezzatura

    1. 42 Gli hook: la cosa che succede sempre
    2. 43 Dove scatta e cosa può fare
    3. 44 Quando serve davvero (e quando è troppo)
  11. Capitolo 11 Chiusura

    1. 45 Il progetto: il tuo gestore delle spese
    2. 46 Wrap-up: cosa ti porti a casa
Da brief confuso a UX/UI completa Un brief vago diventa un’app navigabile. Spot prodotto da una foto Una foto diventa uno spot animato, senza codice. Far guardare i video a Claude Claude guarda i tuoi video e li trasforma in testo. Higgsfield in Claude Code Genera immagini e video mentre programmi in Claude Code. Da un Loom a una pagina web Un video schermo diventa una pagina web, senza codice. Video Shorts con NotebookLM Le tue fonti diventano uno short verticale. Landing luxury su Lovable Landing page di lusso con un solo prompt. Excalidraw in locale Excalidraw gratis sul tuo computer, senza codice. Mistral OCR nel flow Estrai testo dai documenti con Mistral OCR. Claude SEO nel terminale 25 skill SEO gratis dentro Claude Code. Google Search Console dentro Claude Code I dati di Search Console dentro il terminale. Routine di Claude Code Claude che lavora da solo, a computer spento. Clonare una landing in React con v0 Clona una landing reale in codice React. Context economy con Claude Lavora leggero e non bruciare i limiti di Claude. Dal prompt alla skill auto-evolutiva Skill Claude che imparano dai tuoi errori. Da NotebookLM a Canva: presentazioni Slide da NotebookLM, finalmente editabili in Canva. La mappa per capire ogni tool AI 12 categorie per incasellare qualsiasi tool AI. PNG trasparenti con ChatGPT PNG con trasparenza reale, non la scacchiera finta. Infografiche animate con Gemini Infografiche che si animano in loop con Gemini. Ricerca di mercato con Deep Research Deep Research come tuo analista di mercato. Farti citare dai motori AI (AEO) Diventa una fonte che ChatGPT e Perplexity citano.