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Claude Code Base Lezione 39 di 46

Gli MCP: la presa standard verso i tuoi strumenti

In breve
  • Un MCP è una presa standard: collega Claude Code agli strumenti che usi già.
  • Il segnale che ti serve: ti ritrovi a copiare dati dentro la chat da un'altra finestra.
  • Ce ne sono di già pronti per gli strumenti più diffusi, e si aggiungono in pochi passaggi.
  • Collega solo quello di cui ti fidi: quello che arriva da fuori entra nella conversazione.

Il limite di tutto quello che hai visto finora

Fino a qui Claude Code vive dentro una cartella. Legge i tuoi file, li modifica, esegue comandi. Ma il tuo lavoro non sta tutto in una cartella: c'è la posta, il calendario, i documenti in cloud, il gestionale, il posto dove segni le cose da fare.

Finché quei mondi restano fuori, tocca a te fare da ponte: apri l'altra finestra, copi, incolli nella chat, leggi la risposta, ricopi di là. Il ponte sei tu, ed è un mestiere che nessuno vuole fare.

La presa standard

Il problema di collegare strumenti diversi è vecchio: ognuno ha il suo modo di farsi parlare, e ogni collegamento andrebbe costruito su misura.

MCP risolve mettendosi d'accordo su un formato solo — è un protocollo aperto, non una cosa di Anthropic. Come una presa elettrica: se il tuo strumento espone quella presa, Claude ci si attacca senza lavoro su misura.

Nella pratica: chi fa un servizio mette a disposizione il suo collegamento, tu lo aggiungi, e da quel momento Claude può leggere e agire su quel sistema come fa con i tuoi file.

Cosa ci fai davvero

  • Chiedere qualcosa che sta nel gestionale senza aprirlo e senza copiare niente.

  • Far preparare una bozza di risposta a partire dalle email arrivate.

  • Estrarre numeri da un archivio o da un database e metterli nel formato che usi.

  • Far aggiornare la scheda di un lavoro nel posto dove tieni traccia delle cose.

Il criterio per capire se ti serve è sempre il copia-incolla: se ti ritrovi a fare avanti e indietro fra due finestre, quel ponte va tolto.

Come si aggiunge

Non devi costruirti niente: per gli strumenti più diffusi i collegamenti esistono già. C'è una directory di connettori verificati da cui partire, e nell'app desktop si aggiungono dai connettori senza toccare file di configurazione. Da terminale c'è il comando dedicato.

Da lì in poi il collegamento è semplicemente un attrezzo in più che il modello può chiedere — con la stessa regola di sempre: chiede, e lo strumento esegue solo se glielo permetti. I permessi che hai imparato nel capitolo 5 valgono anche qui.

E adesso

Adesso hai skill, aiutanti, istruzioni e collegamenti. È tanta roba costruita a mano — e la domanda naturale è: come la porto su un altro computer? Come la do a un collega? Nella prossima lezione, i plugin.

Hai capito?

Due minuti, nessun voto. Provare a rispondere — anche sbagliando — fissa i concetti molto più che rileggere. Se non ti va, salta pure: la lezione si completa lo stesso.

Cos'è un MCP, in una frase?

Qual è il segnale che ti servirebbe un collegamento?

Perché bisogna stare attenti a cosa si collega?

Corso Claude Code Base
  1. Capitolo 1 Introduzione

    1. 1 L'ecosistema Claude e dove sta Claude Code
    2. 2 Cos'è Claude Code: il collaboratore che entra nello studio
    3. 3 Come funziona un agente: il ciclo
  2. Capitolo 2 Cosa c’è sotto

    1. 4 Claude Code in azione: il ciclo che gira davvero
    2. 5 Il modello è smemorato: riparte ogni volta da zero
    3. 6 L'harness: il motore e l'attrezzatura intorno
    4. 7 La mappa: i quattro secchielli
  3. Capitolo 3 Il motore lo scegli tu

    1. 8 Non esiste un solo Claude: la scala dei modelli
    2. 9 Quale modello per quale lavoro
    3. 10 L'effort: quanto deve pensarci
    4. 11 Modello o effort? Il dubbio che confonde tutti
    5. 12 Il conto: perché risparmiare può costarti di più
  4. Capitolo 4 Prima volta ai comandi

    1. 13 Dove lo fai girare: le quattro porte
    2. 14 Cosa ti serve prima di cominciare
    3. 15 Installare Claude Code
    4. 16 La cartella: dove lo apri decide su cosa lavora
    5. 17 Scegliere il motore, in pratica
    6. 18 Il primo compito: piccolo, tuo, che funziona
  5. Capitolo 5 Cosa gli lasci toccare

    1. 19 Perché ti chiede il permesso
    2. 20 Le regole: sempre sì, chiedimi, mai
    3. 21 Le modalità: quanto guinzaglio dai
    4. 22 Plan mode: fatti dire il piano prima
    5. 23 La verifica nel loop: dagli un metro
    6. 24 Esempio: mettiamo insieme il secchiello
  6. Capitolo 6 Cosa sa di te

    1. 25 CLAUDE.md: le note che legge appena entra
    2. 26 Come si scrive un CLAUDE.md che funziona
    3. 27 Il context window: quanto tiene sul tavolo
    4. 28 Ripulire: compact e clear
    5. 29 La memoria automatica
    6. 30 Esempio: dal ripetersi al non ripetersi più
  7. Capitolo 7 Le skills

    1. 31 Cos'è una skill: una procedura scritta una volta
    2. 32 Creare la tua prima skill
    3. 33 La descrizione decide se verrà usata
    4. 34 Esempio: una skill che ti risparmia la settimana
  8. Capitolo 8 Quanti ne metti al lavoro

    1. 35 Il sub-agente: un aiutante con la sua scrivania
    2. 36 Quando conviene un aiutante (e quanto costa)
    3. 37 I team: quando gli agenti si parlano
    4. 38 Esempio: cercare senza sporcare il tavolo
  9. Capitolo 9 A cosa è collegato fuori

    1. 39 Gli MCP: la presa standard verso i tuoi strumenti
    2. 40 I plugin: impacchettare e prendere in prestito
    3. 41 Esempio: quando smetti di copiare e incollare
  10. Capitolo 10 Automatizzare l'attrezzatura

    1. 42 Gli hook: la cosa che succede sempre
    2. 43 Dove scatta e cosa può fare
    3. 44 Quando serve davvero (e quando è troppo)
  11. Capitolo 11 Chiusura

    1. 45 Il progetto: il tuo gestore delle spese
    2. 46 Wrap-up: cosa ti porti a casa
Da brief confuso a UX/UI completa Un brief vago diventa un’app navigabile. Spot prodotto da una foto Una foto diventa uno spot animato, senza codice. Far guardare i video a Claude Claude guarda i tuoi video e li trasforma in testo. Higgsfield in Claude Code Genera immagini e video mentre programmi in Claude Code. Da un Loom a una pagina web Un video schermo diventa una pagina web, senza codice. Video Shorts con NotebookLM Le tue fonti diventano uno short verticale. Landing luxury su Lovable Landing page di lusso con un solo prompt. Excalidraw in locale Excalidraw gratis sul tuo computer, senza codice. Mistral OCR nel flow Estrai testo dai documenti con Mistral OCR. Claude SEO nel terminale 25 skill SEO gratis dentro Claude Code. Google Search Console dentro Claude Code I dati di Search Console dentro il terminale. Routine di Claude Code Claude che lavora da solo, a computer spento. Clonare una landing in React con v0 Clona una landing reale in codice React. Context economy con Claude Lavora leggero e non bruciare i limiti di Claude. Dal prompt alla skill auto-evolutiva Skill Claude che imparano dai tuoi errori. Da NotebookLM a Canva: presentazioni Slide da NotebookLM, finalmente editabili in Canva. La mappa per capire ogni tool AI 12 categorie per incasellare qualsiasi tool AI. PNG trasparenti con ChatGPT PNG con trasparenza reale, non la scacchiera finta. Infografiche animate con Gemini Infografiche che si animano in loop con Gemini. Ricerca di mercato con Deep Research Deep Research come tuo analista di mercato. Farti citare dai motori AI (AEO) Diventa una fonte che ChatGPT e Perplexity citano.