Claude Code Base Lezione 29 di 46
La memoria automatica
- Oltre alle tue istruzioni, Claude prende appunti da solo su quello che impara lavorando con te.
- È attiva di partenza: quando salva o rilegge qualcosa, te lo scrive.
- Sono file di testo tuoi: si leggono, si correggono, si cancellano con /memory.
- A ogni sessione carica solo l'indice: il resto lo va a prendere se serve.
Due memorie, non una
Il CLAUDE.md è la memoria che scrivi tu: regole, convenzioni, come si fanno le cose qui. Accanto ce n'è una seconda, che scrive lui.
Mentre lavorate, Claude si annota quello che scopre: che quel comando lì va lanciato in un certo modo, che tu preferisci una certa forma, che una cosa che sembrava semplice ha una complicazione nascosta. Non salva tutto: decide cosa vale la pena ricordare per le prossime volte.
La differenza in una riga: tu scrivi le regole, lui annota quello che impara. Non si sostituiscono, si sommano.
Come te ne accorgi
Non lavora di nascosto: quando salva o rilegge un appunto, te lo dice con una riga tipo "memorie salvate" o "memorie richiamate". È il momento in cui vale la pena alzare un sopracciglio e andare a vedere cosa ha scritto.
Gli appunti vivono in una cartella per progetto, sul tuo computer. Non vanno in giro e non finiscono nella cartella di lavoro che condividi con altri.
Indice sempre, dettaglio a richiesta
Qui c'è un dettaglio elegante che vale la pena notare, perché è la soluzione allo stesso problema di cui parliamo da tre lezioni. Se caricasse tutti gli appunti a ogni avvio, il tavolo sarebbe pieno prima ancora di cominciare.
Quindi non lo fa: a ogni sessione gli viene messo davanti solo un indice corto, e le note di dettaglio se le va a prendere solo quando gli servono. L'indice sempre, il capitolo a richiesta — tienilo a mente, perché è lo stesso meccanismo delle skill del prossimo capitolo.
Leggerla, correggerla, spegnerla
Il comando è /memory: da lì vedi i file di memoria e le tue istruzioni, li apri, li modifichi. Da lì puoi anche spegnere la memoria automatica, se preferisci che non prenda appunti.
E vale la pena passarci ogni tanto, per un motivo pratico: può aver capito male. Una cosa che avevi detto una volta per un caso particolare può essere diventata una regola nella sua testa. Sono file di testo normali: si leggono e si cancellano in dieci secondi.
Vale anche il contrario: se gli dici "ricordati che d'ora in poi si fa così", quello se lo appunta. È il modo più comodo di insegnargli qualcosa senza aprire nessun file.
E adesso
Il secchiello è quasi pieno: istruzioni permanenti, spazio di lavoro, pulizia, appunti automatici. Nella prossima lezione li mettiamo tutti insieme, guardando lo stesso lavoro fatto tre volte: la prima spiegando tutto, la seconda con le istruzioni scritte, la terza con la memoria che lavora per te.
Hai capito?
Due minuti, nessun voto. Provare a rispondere — anche sbagliando — fissa i concetti molto più che rileggere. Se non ti va, salta pure: la lezione si completa lo stesso.
Qual è la differenza fra CLAUDE.md e memoria automatica?
Due sistemi complementari e nessuno sostituisce l'altro. Tu scrivi le regole; lui annota quello che scopre lavorando — le tue correzioni, le tue abitudini, i dettagli che ha dovuto capire da sé.
Ti accorgi che si è appuntato una cosa sbagliata. Che fai?
Sono file di testo tuoi, che puoi leggere e modificare. `/memory` è la porta d'ingresso — e vale la pena passarci ogni tanto, perché un appunto sbagliato ti segue in tutte le sessioni future.
Quanto della memoria automatica viene caricato a ogni sessione?
Se caricasse tutto ricadremmo nel problema del tavolo pieno. Viene messo davanti solo un indice corto; le note di dettaglio se le va a prendere quando servono. È lo stesso principio delle skill, che vedremo nel prossimo capitolo.
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Capitolo 1 Introduzione
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Capitolo 2 Cosa c’è sotto
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Capitolo 3 Il motore lo scegli tu
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Capitolo 4 Prima volta ai comandi
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Capitolo 5 Cosa gli lasci toccare
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Capitolo 6 Cosa sa di te
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Capitolo 7 Le skills
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Capitolo 8 Quanti ne metti al lavoro
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Capitolo 9 A cosa è collegato fuori
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Capitolo 10 Automatizzare l'attrezzatura
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Capitolo 11 Chiusura