Claude Code Base Lezione 8 di 46
Non esiste un solo Claude: la scala dei modelli
- Dentro Claude Code non c'è un modello solo: ne scegli tu uno, e la scelta si vede nei risultati e nel conto.
- Salendo di modello cambiano tre cose insieme: quanto capisce, quanto ci mette, quanto costa.
- Gli attrezzi restano gli stessi per tutti: cambia il motore, non l'auto.
- "Il più potente" non vuol dire "il migliore per te".
C'è un nome scritto lì, e non è un dettaglio
Quando apri Claude Code, da qualche parte c'è scritto un nome: Haiku, Sonnet, Opus, Fable. Sembra un'etichetta e invece è la scelta più importante che fai prima di cominciare: è il motore che stai montando sull'auto di cui abbiamo parlato nel capitolo scorso.
L'attrezzatura non cambia. I permessi, i file, i comandi: identici. Cambia chi ragiona.
La scala, dal più leggero al più capace
Non sono quattro scatole separate: sono una scala. Più sali, più capisce; più sali, più ci mette e più costa.
Haiku — il più veloce e il più economico. Vicinissimo agli altri sulle cose normali, meno adatto quando c'è da ragionare parecchio.
Sonnet — il miglior compromesso fra velocità e intelligenza. È il cavallo da lavoro: la maggior parte delle giornate finisce qui.
Opus — pensato per il lavoro complesso, quello dove un agente deve tenere insieme molte cose contemporaneamente.
Fable — il più capace disponibile, fatto per agenti che lavorano a lungo su compiti impegnativi. È anche il più lento e il più caro. Nel corso Landing Page Premium è quello che usiamo.
Il compromesso che non puoi evitare
La tentazione, all'inizio, è una sola: metto sempre il più potente e sto tranquillo. Non funziona, e il motivo è semplice: la bravura in eccesso non diventa qualità se non c'è niente da capire.
Rinominare duecento file non richiede intelligenza: richiede pazienza. Fatto dal modello più capace, il risultato è lo stesso — solo più lento e più caro. Al contrario, su un problema che non ha una risposta ovvia, il modello leggero ti fa girare in tondo, e alla fine spendi di più in tentativi di quanto avresti speso scegliendo bene.
Nella prossima lezione trasformiamo questo in una domanda sola da farti prima di ogni lavoro.
E adesso
Sapere che esiste una scala non basta: serve un modo per capire su quale gradino sta il lavoro che hai davanti. Nella prossima lezione c'è una domanda sola che risolve la scelta quasi sempre.
Hai capito?
Due minuti, nessun voto. Provare a rispondere — anche sbagliando — fissa i concetti molto più che rileggere. Se non ti va, salta pure: la lezione si completa lo stesso.
Cosa cambia passando da un modello più piccolo a uno più capace?
Gli attrezzi sono gli stessi per tutti: cambia il motore, non l'auto. Quello che si sposta sono tre cose legate fra loro — capacità, velocità e costo — e non puoi averle tutte e tre al massimo.
Il modello più capace è la scelta migliore?
Su un compito meccanico — rinominare file, riordinare, convertire — il modello più capace non produce un risultato migliore: produce lo stesso risultato, più lentamente e a un prezzo più alto. La bravura in eccesso non si trasforma in qualità se non c'è niente da capire.
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Capitolo 1 Introduzione
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Capitolo 2 Cosa c’è sotto
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Capitolo 3 Il motore lo scegli tu
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Capitolo 4 Prima volta ai comandi
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Capitolo 5 Cosa gli lasci toccare
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Capitolo 6 Cosa sa di te
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Capitolo 7 Le skills
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Capitolo 8 Quanti ne metti al lavoro
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Capitolo 9 A cosa è collegato fuori
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Capitolo 10 Automatizzare l'attrezzatura
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Capitolo 11 Chiusura