Claude Code Base Lezione 25 di 46
CLAUDE.md: le note che legge appena entra
- CLAUDE.md è un file di testo che Claude legge all'inizio di ogni sessione.
- Serve a smettere di ripetergli le stesse cose: sono le note appese in studio.
- Può stare nel progetto (e vale lì) o fra le tue cose (e vale ovunque). Non si escludono: si sommano.
- Con /init te ne propone uno guardando la tua cartella.
Il problema che risolve
Sai già che il modello è smemorato e che ogni sessione riparte da un foglio bianco. Nella pratica, questo si traduce in una scocciatura precisa: ogni volta gli devi rispiegare le stesse quattro cose. Come sono organizzati i tuoi file, come vuoi che si chiamino, cosa non va toccato, come si chiama il cliente.
La soluzione è banale e per questo geniale: lasciargliele scritte. Un file di testo, nella cartella di lavoro, che lui legge appena entra — prima ancora che tu apra bocca.
Si chiama CLAUDE.md. È l'equivalente delle note che lasceresti appese in studio per un collaboratore che si presenta ogni mattina senza ricordare niente del giorno prima.
Dove metterlo, e cosa cambia
Nel progetto — un file
CLAUDE.mdnella cartella di lavoro. Vale per quel lavoro, e se condividi la cartella con qualcuno vale anche per lui.Fra le tue cose — un
CLAUDE.mdnella tua cartella personale di Claude. Vale in tutti i progetti che apri, perché è attaccato a te.
La domanda che ti verrà è: e se ce li ho tutti e due? Non si escludono: si sommano. Legge il tuo e poi quello del progetto, uno dietro l'altro.
Da cui la regola di buon senso: nel tuo ci metti come lavori tu (in che lingua rispondere, che tono usare, le tue abitudini); in quello del progetto ci metti le cose di quel lavoro.
Farselo scrivere: /init
Non serve partire dal foglio bianco. Il comando /init gli fa esplorare la cartella in cui sei e gli fa proporre un CLAUDE.md di partenza, con dentro quello che ha capito da solo: com'è organizzata la roba, cosa c'è dentro, che convenzioni vede.
Se il file esiste già non te lo cancella: ti propone delle migliorie.
Tieni presente però una cosa, perché è il senso di tutta la lezione successiva: quello che /init scrive è ciò che si vede dalla cartella. Il valore vero lo aggiungi tu, ed è fatto delle cose che dalla cartella non si deducono — perché stanno in testa a te.
Verificare che lo stia leggendo
Se hai il sospetto che non lo veda, non tirare a indovinare: apri /context, quello che avevamo usato per vedere i consumi. Lì dentro c'è l'elenco dei file di memoria caricati. Se il tuo non compare, non lo sta leggendo, e il problema è dove l'hai messo.
Attenzione: sono istruzioni, non regole
Un punto che colleghiamo al capitolo scorso, perché è la confusione più costosa: il CLAUDE.md è contesto, non un divieto. Orienta il comportamento, ma non impedisce niente per costruzione.
Se una cosa non deve succedere mai, torna ai permessi. Il file delle istruzioni serve a farlo lavorare meglio, non a impedirgli di sbagliare.
E adesso
Adesso sai cos'è e dove metterlo. Ma qui c'è una trappola che frega quasi tutti: la tentazione di scriverci dentro tutto. Nella prossima lezione vediamo perché un file lungo peggiora i risultati invece di migliorarli.
Hai capito?
Due minuti, nessun voto. Provare a rispondere — anche sbagliando — fissa i concetti molto più che rileggere. Se non ti va, salta pure: la lezione si completa lo stesso.
Quando viene letto il CLAUDE.md?
È la prima cosa che gli viene messa davanti a ogni avvio: è il modo di aggirare il fatto che riparte sempre da zero. Non devi ricordarti di richiamarlo.
Hai un CLAUDE.md nella tua cartella personale e uno nel progetto. Quale vince?
Non si sovrascrivono, si concatenano: le tue preferenze generali più le regole di quel progetto. È per questo che conviene tenere nel personale solo il modo in cui lavori tu, e nel progetto le cose di quel lavoro.
Qual è il modo più rapido per partire con un CLAUDE.md?
`/init` esplora la cartella e ti propone un file di partenza con quello che ha capito. È una bozza, non un risultato finale: la parte che vale davvero è quella che aggiungi tu, perché sono le cose che dalla cartella non si deducono.
-
Capitolo 1 Introduzione
-
Capitolo 2 Cosa c’è sotto
-
Capitolo 3 Il motore lo scegli tu
-
Capitolo 4 Prima volta ai comandi
-
Capitolo 5 Cosa gli lasci toccare
-
Capitolo 6 Cosa sa di te
-
Capitolo 7 Le skills
-
Capitolo 8 Quanti ne metti al lavoro
-
Capitolo 9 A cosa è collegato fuori
-
Capitolo 10 Automatizzare l'attrezzatura
-
Capitolo 11 Chiusura