Cos'è una routine, in una frase
Uno strumento aspetta che tu prema invio. Un collega, no: sa cosa fare e lo fa. Le routine sono ciò che sposta Claude dalla prima categoria alla seconda — un'istruzione salvata più un trigger.
Descrivi cosa deve fare e quando, e da lì in poi parte da solo, sull'infrastruttura cloud di Anthropic. Come dice la documentazione: continua a funzionare anche quando il tuo computer è spento.
La funzione è arrivata ad aprile 2026 in research preview per i piani Pro, Max, Team ed Enterprise. È giovane e può cambiare: prendila come un cantiere aperto, non come una feature finita.
Il cuore: le tre domande
Dietro ogni routine che funziona ci sono tre decisioni. Rispondi a queste tre domande e hai già scritto metà del lavoro.
- 1
Trigger: quando deve partire?
Un orario fisso («ogni mattina dei giorni feriali alle 8:00»), una cadenza («ogni venerdì alle 17»), o un evento. È la scintilla: senza un quando, la routine non esiste.
- 2
Contesto: cosa gli serve per riuscire?
I connettori danno a Claude accesso a Gmail, Calendar, Drive, Notion, Slack. La regola è brutale: quello che Claude non può vedere, non può usarlo. Prima di salvare, chiediti cosa deve leggere e dove deve scrivere.
- 3
Controllo: come lo tieni onesto?
Ogni esecuzione è una sessione Claude vera: la puoi aprire, guardare, correggere a metà e riprendere. I primi giorni controlli tutto; man mano che ti fidi, allarghi l'autonomia. Se non sai descrivere cosa vuol dire «fatto bene», non è pronta per essere automatizzata.
Attenzione ai connettori: durante le esecuzioni Claude usa tutti gli strumenti che gli hai dato — scritture incluse — senza chiederti il permesso ogni volta. Concedi solo quelli di cui ti fidi per un'azione autonoma.
Un esempio completo, dall'inizio alla fine
Ogni mattina perdo venti minuti a controllare calendario, mail e messaggi per capire com'è messa la giornata. Lo trasformo in una routine applicando le tre domande.
- 1 Quando: ogni mattina dei giorni feriali alle 8:00.
- 2 Cosa gli serve: accesso a Google Calendar, Gmail e Slack.
- 3 Come lo controllo: i primi giorni leggo cosa ha riassunto e verifico che non si sia perso niente di importante.
In pratica: apro la pagina Routine, scelgo il template Briefing — fatto apposta per questo — controllo orario e connettori, salvo. Alle 8 trovo un briefing già pronto: agenda, mail urgenti, messaggi rilevanti. Venti minuti al giorno che tornano miei. E lo stesso schema vale per la rassegna mail del venerdì, gli appunti delle riunioni, gli aggiornamenti alla documentazione.
Dove si fa (e i tre modi per costruirla)
Il punto di partenza è la pagina claude.ai/code/routines. Da lì hai tre strade, dalla più semplice alla più tecnica.
- 1
Da template
Opzioni pronte come Briefing o Email triage: scegli, verifichi orario e connettori, salvi. Configurazione minima, parti in un minuto.
- 2
In linguaggio naturale
Descrivi in italiano cosa vuoi automatizzare. Claude costruisce la routine e ti fa le domande giuste per riempire i buchi. La via più naturale.
- 3
Da zero
Configuri a mano nome, istruzioni, trigger e connettori. È la più potente e la più intimidatoria: usala quando sai esattamente cosa vuoi.
Per il trigger scegli tra Once, Hourly, Daily, Weekdays, Weekly o Custom; per il contesto colleghi Gmail, Calendar, Slack, Notion, Drive e gli altri connettori disponibili. Se parti da zero, il consiglio è uno: comincia con un template e poi svincolati.
Adesso tocca a te
Il punto non è automatizzare tutto: è riprenderti il tempo che spendi a fare cose che una macchina può fare al posto tuo — tenendo per te le decisioni che contano.