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v0 Vercel
~6 min di lettura Agg. 24 lug 2026
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Clonare una landing reale in React con v0

Browser Use di v0 apre davvero la pagina, la studia e la trasforma in codice React: il flusso, il prompt e dove funziona.

Cos'è v0 e perché shadcn/ui conta

v0 è il generatore di codice AI di Vercel. Da un prompt in linguaggio naturale produce interfacce in React e Next.js: codice vero, non blocchi visivi da esportare a fatica.

La qualità dell'output nasce dallo stack: v0 genera componenti shadcn/ui, costruiti sui primitivi accessibili di Radix con pieno controllo sul codice. Accessibilità e comportamento sono solidi di default, e resta tutto modificabile.

La feature che cambia le carte è Browser Use: v0 non indovina com'è fatta una pagina, la apre davvero, la osserva e la ricostruisce. Sotto c'è agent-browser di Vercel Labs, che pilota il browser via Chrome DevTools Protocol.

Browser Use: clonare vercel.com in 4 step

Il modo migliore per capirlo è vederlo lavorare. Nella demo ho chiesto a v0 di clonare la sua stessa homepage. Ecco il flusso, dal prompt al React.

  1. 1

    Apri v0 e autenticati

    Vai su v0.app (o v0.dev). Con l’account gratuito hai crediti giornalieri: bastano per il lavoro esplorativo di clonazione e prototipazione.

  2. 2

    Dai il prompt di clone

    Scrivi qualcosa di semplice come «clone vercel.com». Questo attiva Browser Use: l’agente apre davvero la pagina invece di indovinare com’è fatta.

  3. 3

    Guardalo lavorare

    Segui i passi dell’agente: carica la pagina, cattura gli screenshot, analizza il DOM e genera i componenti. È tutto tracciabile, step by step.

  4. 4

    Rivedi il React generato

    Ottieni codice React/Next.js con Tailwind e shadcn/ui. È una base solida all’~80%, non una replica pixel-perfect: il 20% finale è il tuo lavoro di rifinitura.

Pensa a v0 come a un ambiente iterativo, non a un one-shot. Tiene il contesto del progetto: puoi rifinire con prompt successivi senza ripartire da zero.

La dashboard di v0.dev appena entrati, con la barra di prompt al centro come punto di partenza
La dashboard di v0.dev appena entrati: la barra di prompt al centro è il punto di partenza.
Browser Use in azione: v0 apre vercel.com nell'agent-browser e mostra passo dopo passo cosa sta facendo
Browser Use in azione: v0 apre vercel.com nell'agent-browser e mostra step by step cosa sta facendo.
Lo screenshot completo dell'intera landing di vercel.com catturato dall'agente, da cui parte la generazione del codice React
Lo screenshot completo dell'intera landing di vercel.com catturato dall'agente: da qui parte la generazione del codice React.
Il progetto React generato da v0 pubblicato online e visibile a un URL condivisibile
La pubblicazione del progetto online: il React generato diventa un sito raggiungibile a un URL.

Il prompt da copiare (e collegare le pagine)

Un buon prompt somiglia più a una issue tecnica ben scritta che a una chat: stack esplicito, obiettivo, vincoli e criteri di verifica. E puoi già chiedere una seconda pagina con il routing collegato.

PROMPT BASE
Naviga su [URL DELLA LANDING] e clonala.

Stack: React, Next.js (App Router), Tailwind CSS, shadcn/ui.
Voglio codice vero e modificabile, non blocchi visivi.

Obiettivo: ricreare struttura, layout e gerarchia visiva della pagina
(hero, sezioni, navbar, footer) come punto di partenza per il MIO brand.
Non copiare loghi, testi o immagini originali: lasciali come placeholder.

Poi crea una seconda pagina [es. /pricing] coerente con lo stile,
e collega il bottone della hero a questa nuova pagina con il routing di Next.js.

Rendi tutto responsive e accessibile (usa i primitivi di shadcn/ui).

Sostituisci le parti tra [parentesi] con i tuoi dati. Più sei specifico su stack, parametri numerici ed edge case, migliore è il risultato: il modello risponde ai dettagli, non alle richieste vaghe.

Il prompt di follow-up inserito nella chat del progetto già aperto: v0 mantiene il contesto e capisce a cosa ci si riferisce
Il prompt di follow-up nella chat del progetto già aperto: v0 mantiene il contesto e capisce a cosa ci riferiamo.
La demo della seconda pagina aggiunta con v0, con il routing di Next.js collegato alla hero.

Dove Browser Use rende meglio

Non è uno strumento universale. Eccelle su pagine con struttura visiva chiara; fatica dove serve logica o stato applicativo.

Rende meglio su
  • Landing page di marketing.
  • Dashboard SaaS e pagine prodotto.
  • Layout editoriali e sezioni statiche.
Dove fatica
  • Web app complesse con logica e stato: Browser Use cattura una singola foto, non il comportamento.
  • Contenuti dietro login: l’agente non ci arriva.
  • Componenti custom molto specifici: vanno ricostruiti a mano.

Il workflow giusto in un progetto reale: usa Browser Use per studiare i pattern e accelerare il prototipo, poi ricostruisci una versione originale con il tuo brand. Ottimo anche in combo con Figma come reference visiva.

Limiti reali e la regola etica

L’output arriva all’80%. Il 20% finale, quello che fa la differenza, è rifinitura umana.
Browser Use fotografa un solo stato della pagina: niente logica applicativa né feature che dipendono dallo stato.
Non pubblicare cloni identici con loghi, copy e asset originali. Il reverse-engineering per studiare e prototipare va bene; il plagio no.

v0 non è magia: è un amplificatore. Ti porta all'80% in pochi minuti, ma il 20% finale (brand, copy, logica, rifinitura) resta lavoro tuo. Ed è esattamente lì che il tuo MVP smette di essere il clone di qualcun altro e diventa il tuo.